Masci all’Aca: «Ora faccia i lavori»

25 Ottobre 2021

Il sindaco sollecita gli interventi sulle condotte: spero che i disagi finiscano presto

PESCARA. «Il problema della carenza idrica si potrà risolvere se si faranno i lavori annunciati». È quanto sostiene il sindaco Carlo Masci, in merito al nuovo peggioramento della crisi idrica. Nell’ultima tabella resa nota dall’Aca, Pescara risulta tra i 16 Comuni che subiranno interruzioni e riduzioni idriche da stanotte fino al primo novembre.
«Io ho continui contatti con la presidente dell’Aca Giovanna Brandelli», ha rivelato ieri il sindaco, «perché sollecito sistematicamente l’azienda acquedottistica riguardo alla situazione idrica che si registra in città. Lei mi ha garantito che in tempi brevissimi si dovrebbe tornare alla normalità grazie ai lavori che stanno facendo». «Ultimamente», ha ricordato Masci, «ho scritto anche una lettera all’Aca, ma il problema reale è che fino a quando non arriveranno i soldi del Pnrr a tutti i Comuni non si faranno gli interventi necessari alle reti idriche. Così, ci vorranno un paio di anni per risolvere i problemi della carenza idrica».
«I tecnici dell’Aca», ha fatto presente il sindaco, «mi hanno spiegato gli interventi che dovranno fare, ma ora si attende l’arrivo dei soldi».
Nella lettera che aveva scritto alla presidente Brandelli, il 6 ottobre scorso, Masci faceva dunque presente che «la situazione è causa di enorme frustrazione per il sottoscritto e per l’intera amministrazione comunale, costretti a registrare anche quest’anno reclami e forti lagnanze dei residenti e di chi visita Pescara, ormai esausti per i continui disservizi». «Disservizi», si leggeva nella lettera, «che già in troppe circostanze ho segnalato all’Aca senza che mi venissero in alcun modo rese note ipotesi di soluzione definitiva e in tempi brevi».
«Queste inefficienze», aveva proseguito il sindaco, «riguardano certamente l’intera provincia e parte di Chieti, ma Pescara, per le particolari caratteristiche urbanistiche e del territorio, paga effetti ancora più rilevanti».
Masci, quindi, aveva chiesto espressamente ai dirigenti dell’Aca un report dettagliato sui problemi idrici e un calendario del programma di interventi per scongiurare la continua carenza d’acqua, sia a scopo alimentare, sia sanitario, «che si ripropone a scadenze continue nel tempo».
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