Masci: controlli massicci tra le bancarelle di via Pepe

4 Maggio 2020

Il sindaco: «Potrà entrare solo chi indossa la mascherina. Usiamo il buon senso» Sulla nuova fase: ci sono meno restrizioni, ma conosciamo i rischi: prudenza

PESCARA. «Buon senso e conoscenza dei rischi». Devono essere questi due elementi a guidare i pescaresi nella “fase due” che parte oggi. Se fino a questo momento c'è stato «un grande senso di responsabilità» nell'affrontare l'emergenza coronavirus, la stessa cosa deve accadere da adesso in poi, dice il sindaco Carlo Masci, che invita a rispettare alcune «norme comportamentali», quelle imparate nella “fase uno”, perché solo così «ne usciamo prima e con meno danni».
Bisogna essere rispettosi di alcuni principi fondamentali sia in casa sia all’esterno e il Comune, da parte sua, chiederà a chi da oggi raggiungerà il mercato di indossare la mascherina, dice sempre Masci. Per chi non dovesse averne una, sarà messa a disposizione da Palazzo di città, fino ad esaurimento dei pezzi. Alla vigilia della seconda fase dell'emergenza il sindaco parla della necessità di «mantenere un profilo di sicurezza attraverso il buon senso di ciascuno», osservando alcuni accorgimenti «anche se non c'è un precetto normativo che lo impone». Durante il lockdown, fa presente Masci, sono state adottate delle misure per garantire la sicurezza. Ora, anche se alcune limitazioni non ci sono più, è meglio essere comunque prudenti. E cioè: «Se prima non si potevano vedere i congiunti, adesso non è più vietato ma vanno evitati baci e abbracci, che possono diventare veicolo di contagio. Se prima, cioè, c'erano delle imposizioni, come nel caso dei congiunti, ora devono essere il buon senso e la conoscenza dei rischi a guidarci in determinate situazioni».
Prima che il presidente della Regione Marsilio emettesse l'ordinanza numero 54 (in base alla quale tutti sono tenuti ad indossare la mascherina anche negli spazi aperti laddove non è possibile mantenere distanze sociali), ieri pomeriggio Masci ha ricordato di aver imposto «l'uso delle mascherine il 3 aprile, dopodiché questa scelta è stata rilanciata anche per Montesilvano e Spoltore con una ordinanza di Marsilio (del 9 aprile). C'era la zona rossa, allora, e ritenevo Pescara a rischio. Anche se all'epoca sono stato definito sceriffo, ritengo di aver fatto bene ad imporle perché tutti sono entrati nella logica che è utile portarle», aggiunge Masci, facendo presente che la sua «è la stessa linea seguita più di recente da Conte». Il presidente del Consiglio, infatti, «ha imposto le mascherine nei luoghi chiusi aperti al pubblico e anche nei luoghi aperti, se c'è l'impossibilità di mantenere il distanziamento sociale». La cautela, nel passaggio che si apre oggi, «deve essere massima» per cui «sì ai dispositivi di protezione e no ai comportamenti a rischio, dentro e fuori casa. La vita deve ricominciare ma con tutte le precauzioni e sapendo che nulla sarà come prima».
Per evitare condotte sbagliate «i controlli della polizia municipale continueranno sistematicamente su quelle situazioni in contrasto con la normativa vigente», ma negli ultimi giorni le sanzioni sono state minime, fa presente Masci rifacendosi ai dati pubblicati dalla prefettura (14 sanzioni in tutta la provincia tra venerdì e sabato).
Tra le attività che riprendono c'è quella del mercato (oggi solo per i prodotti alimentari). Per limitare al massimo i rischi «abbiamo ridisegnato gli stalli, in modo da garantire le distanze di sicurezza, e dettato dei protocolli per quanto riguarda gli spazi da osservare in prossimità delle bancarelle». Oggi si annuncia un «grande spiegamento di polizia municipale e Protezione civile: al mercato entrerà solo chi ha la mascherina, ma a chi non dovesse averne una sarà fornita da noi, fino ad esaurimento scorte».
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