Masci: «Pescara scoppia, città in festa per i turisti»

Il sindaco traccia il bilancio dell’estate: disagi per acqua e roghi, ma qui si sta bene Promossi gli assessori: vado avanti con la mia squadra, aggiustamenti? Vedremo
PESCARA. «Pescara scoppia di persone. In città non c’è un posto libero: i partecipanti del festival “Swing on the beach” hanno dovuto trovare posto addirittura a Pietranico». Il sindaco Carlo Masci racconta la città con il tutto esaurito a Ferragosto mentre si concede due ore libere dal Comune: «Vado a farmi un bagno», dice mentre esce di casa e s’incammina. «In tanti, quest’anno, non sono andati in vacanza all’estero e hanno preferito una meta italiana: Pescara è ormai il punto di riferimento dell’Abruzzo, era andata alla grande anche nel 2020. Adesso, il timbro della Bandiera Blu ha trainato ancora di più le presenze turistiche». Domani è Ferragosto e si prevede un assalto alla spiaggia: «Per i pescaresi è una festa ancora più identitaria tra cocomerate al mare e scherzi con le secchiate d’acqua. A tutti dico soltanto una cosa: facciamo festa e divertiamoci ma con un po’ d’attenzione in più così potremo continuare a fare festa».
Sindaco, domani è Ferragosto tra acqua che manca, incubo incendi e rischio Covid: lei come passerà questi giorni?
«Resto a Pescara. A Ferragosto andrò a visitare le forze dell’ordine con il prefetto Giancarlo Di Vincenzo: mentre tutti sono in vacanza c’è chi continua a lavorare affinché tutto funzioni, quindi, la mia sarà una visita di ringraziamento per l’apporto quotidiano. Poi, me ne andrò al mare, di fronte a casa mia come faccio sempre: il mare di Pescara è bello, soprattutto quest’anno».
Nonostante i disagi, Pescara è affollata: è sempre una città accogliente per i turisti?
«Pescara è una città in cui si sta bene. E la prova è che, in questi giorni, i ristoranti e i locali sono pieni. Abbiamo sviluppato una ricettività importante anche con i bed & breakfast: ci sono 3.500 posti letto oltre agli alberghi. Proprio per questo, cerchiamo di organizzare un’estate piena di iniziative: ogni sera c’è qualcosa da fare tra Stadio del mare, Teatro d’Annunzio e Aurum. Certo, serve ancora attenzione perché la pandemia non è stata debellata ma ormai l’80% dei pescaresi ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino e quasi il 60% anche la seconda. Il nostro centro vaccinale continua a fare 1.600 somministrazioni al giorno: è un grande numero che ci fa stare tranquilli sugli effetti sanitari della pandemia».
Ma anche i turisti sono rimasti a secco: le sembra normale passare le ferie senz’acqua?
«Il problema acqua va oltre la singola stagione estiva ed è al centro dell’azione di tutti i sindaci della costa. Abbiamo fatto e facciamo incontri quasi giornalieri con l’Aca ma c’è oggettivamente un calo di portata alle sorgenti, le tubazioni presentano rotture e il cambiamento climatico ci presenta il conto. Abbiamo 400 litri d’acqua al secondo in meno in tutto il comprensorio dell’Aca. L’Aca ci assicura che ne recupererà 60 a breve ed entro settembre altri 200: questo è quanto e di più non si può fare. Non siamo noi sindaci che possiamo aprire o chiudere i rubinetti: al di là delle sollecitazioni all’Aca, da parte nostra possiamo garantire procedure veloci e snelle per i lavori alle reti».
Lei, per definizione, è il sindaco che ama Pescara: se dovesse descrivere la città a un turista che non la conosce cosa gli direbbe?
«Pescara è la città in cui puoi fare tutto in un giorno, dal mare alla collina alla montagna, divertimento con le manifestazioni, sport e shopping: non c’è un’altra città che ti permetta tutto questo. E poi gli direi anche che Pescara è una città sorridente e piena di vita, effervescente, dinamica e bella».
Il Ferragosto segna una svolta dell’anno amministrativo e, solitamente, questo periodo coincide con un tagliando politico della maggioranza: lei ci pensa a un aggiustamento della sua squadra?
«Questa maggioranza ha affrontato problemi epocali e lo ha fatto benissimo, con equilibrio e sensibilità: è una squadra formata da grandi amministratori e, lo sottolineo, amministratori non ci si improvvisa. Siamo in carica da appena due anni ma sembra che guidiamo il Comune da tanto tempo di più. E poi, le emergenze non ci hanno fatto perdere di vista la quotidianità e gli obiettivi prioritari, a partire dal bando per l’area di risulta, i lavori sulle strade, le 370 telecamere per la sicurezza in arrivo».
Quindi, in giunta tutti promossi e nessuno bocciato?
«Certamente, così come tutti i consiglieri. La maggioranza è stata ed è ancora coesa come mai visto prima. Per adesso, l’equilibrio c’è anche se aggiustamenti in corso d’opera sono sempre possibili ma bisogna ragionarne con la maggioranza. Devo ringraziare il presidente del consiglio Marcello Antonelli e tutti i capigruppo, in parte anche l’opposizione. Un grazie, per la vicinanza, alla Regione nelle persone di Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale, e del governatore Marco Marsilio: per esempio, sono trent’anni che si parla del nuovo porto ma le opere sono partite soltanto adesso».

