Masci rinnova l’incarico a Palestini Partono tre denunce in Procura

14 Marzo 2020

Il sindaco firma la proroga per altri tre mesi del facente funzioni, la nomina invece resta bloccata L’ex capo della polizia urbana di Milano Barbato: «Violata ancora una volta la legge, via agli esposti»

PESCARA. Carlo Masci ha prorogato l’incarico di comandante facente funzioni della polizia municipale a Danilo Palestini per altri tre mesi. Il provvedimento, emanato dal sindaco ieri, è arrivato a 48 ore dalla scadenza del primo conferimento di sei mesi. Ma il rinnovo delle funzioni di capo della polizia urbana ha scatenato la dura reazione di tre comandanti, gli stessi che hanno contestato, in qualità di candidati esclusi, la selezione avviata dal Comune a novembre e la decisione del primo cittadino di nominare Palestini capo della polizia municipale. Nomina che, a un mese e mezzo dall’annuncio di Masci a fine gennaio, non si è ancora concretizzata con un decreto. I tre comandanti sono Antonio Barbato, ex numero uno dei vigili di Milano, che ha già presentato un mese fa un esposto-denuncia alla procura per presunte violazioni nella selezione, Roberto Benigni e Luca Montanari, rispettivamente comandanti della polizia locale di Numana e Avezzano. Secondo fonti bene informate, tutti e tre avrebbero deciso di presentare denunce in procura, alla Corte dei conti e all’Autorità di vigilanza anticorruzione (Anac), nonché un ricorso al Tar per far annullare la selezione.
A loro dire il sindaco, con il rinnovo dell’incarico per altri tre mesi, avrebbe violato l’articolo 5, comma 6, della legge regionale numero 42, del 2013. Ecco cosa dice: «In caso di vacanza del posto nella dotazione organica, nelle more di espletamento del concorso, le funzioni possono essere conferite per un massimo di sei mesi al personale di polizia locale...». La proroga, quindi, non sarebbe stata possibile. E se fosse realmente così, gli atti posti in essere dal comandante rischierebbero di essere nulli. Nel decreto viene spiegato il motivo della scelta. La proroga si sarebbe resa necessaria per poter richiedere alla Commissione ministeriale per la stabilità finanziaria degli enti locali (Cosfel) un nuovo permesso, scaduto a fine 2019, per poter assumere Palestini come comandante effettivo. «Si ritiene quindi opportuno», si legge, «di dover prorogare per tre mesi il provvedimento di attribuzione delle funzioni di comandante in attesa del rilascio dell’autorizzazione della Cosfel, anche al fine di garantire la necessaria continuità delle attività di direzione del corpo di polizia municipale alla luce dell’emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del virus Covid-19».
Tagliente il commento di Barbato. «Sconcerta e lascia attoniti il comportamento del sindaco di Pescara», ha affermato, «il decreto scadeva il 15 marzo e non era suscettibile di alcuna proroga. Risulta, francamente, risibile la ragione addotta dell’emergenza coronavirus per giustificare la proroga, che è a tutti gli effetti disposta in violazione di legge. Palestini non poteva essere nominato facente funzioni e non poteva essere ammesso alla selezione perché aveva ricoperto incarichi sindacali nei due anni precedenti il bando».
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