Masci: «Sarò io il sindaco della Grande Pescara»

14 Aprile 2019

Prima uscita del candidato di centrodestra nella sede elettorale affollata di gente Corrono con lui sette liste. Bellachioma: «Vinceremo perché la coalizione è unita»

PESCARA. «Voglio essere il sindaco che farà nascere la Grande Pescara». Sono le parole pronunciate ieri mattina da Carlo Masci nella sua prima uscita pubblica come candidato sindaco del centrodestra. Per l’occasione la sua sede elettorale in viale Bovio, appena inaugurata, si è riempita di gente. Sono stati invitati i rappresentanti di tutti i partiti e delle civiche a sostegno del candidato. Sono in tutto sette le liste che faranno parte della coalizione, apparsa ieri più compatta che mai. Sembrano rientrate anche le tensioni, registrate nei giorni scorsi, per i paletti imposti da Lega e Fratelli d’Italia all’Udc, intenzionata a candidare i transfughi del centrosinistra. Paletti di cui ora non si ha più notizia.
CHI C’ERA. Così ieri la conferenza stampa, convocata per presentare ufficialmente la candidatura di Masci, si è trasformata in una grande festa con i big locali dei partiti del centrodestra e delle civiche. Sul palco sono saliti, insieme al candidato sindaco, i coordinatori regionali di Lega, Forza Italia e Udc Giuseppe Bellachioma, Nazario Pagano ed Enrico Di Giuseppantonio, il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Stefano Cardelli, gli esponenti delle liste Pescara futura e Amare Pescara Paolo Tarantelli e Piacentino D’Ostilio. Assenti, invece, i rappresentanti della settima lista, chiamata #Pescaraprima.
Nella folla, composta da politici e semplici cittadini, sono stati notati anche due ex del centrosinistra, l’ex assessore della giunta Alessandrini ed ex Pd Giuliano Diodati passato, anche se non ufficialmente, nelle file di Forza Italia e l’ex consigliere dei socialisti Alessio Iezzi.
LA PROMESSA DELLA LEGA. Il primo ad intervenire è stato il senatore Pagano. «La nostra è una coalizione unita che ha già saputo stravincere alle elezioni regionali», ha assicurato, «ciò dimostra l’afflato che domina in questo momento nella nostra regione e a cui bisogna dar seguito per dare un buon governo anche a Pescara con progetti nuovi, una visione innovativa e una nuova primavera con Carlo Masci». Poi è stata la volta di Bellachioma. «Quando Matteo Salvini mi ha chiamato per comunicarmi che il candidato di Pescara sarebbe stato Masci, confesso di avere avuto una piccola fitta», ha rivelato il deputato e coordinatore della Lega, «ma, come ci ha chiesto il nostro leader, faremo tutto ciò che serve affinché Masci possa vincere». «Masci è una persona che ama Pescara ed è l’unico che possa fare in modo che Pescara conquisti la Bandiera blu», ha affermato Cardelli. «Masci può vantare una consolidata esperienza amministrativa e ha una grande vocazione per fare il sindaco di Pescara», ha aggiunto Di Giuseppantonio.
«CAMBIERÒ LA CITTÀ». L’ultimo intervento è stato quello dell’aspirante sindaco. «Ho ricevuto la notizia della mia candidatura nel secondo anniversario della morte di Carlo Pace», ha spiegato, «poiché per me i segnali contano, io credo che questo sia il segnale che Pescara, una città nata correndo, che ha sempre guardato avanti e che è esplosa con l’ex sindaco Pace, ora può riprendere a correre».
«Negli ultimi cinque anni», ha osservato Masci, «la città si è ripiegata su se stessa. Oggi abbiamo l’occasione della Grande Pescara e io voglio dare la spinta definitiva affinché Pescara raddoppi».
Da qui le critiche all’attuale amministrazione di centrosinistra. «Pescara negli ultimi anni», ha fatto notare, «è piombata nel degrado più assoluto, nelle periferie come in centro, dove non si è più sicuri. Una volta, eravamo gli unici abitanti di una città di simili dimensioni a potersi vantare di fare il bagno davanti a casa, mentre ora non è più possibile. Io mi sento addolorato alla vista di quella montagna di rifiuti, frutto del dragaggio, all’ingresso del porto turistico». «I passi indietro», ha concluso, «sono dovuti al fatto che gli amministratori uscenti non vivono e non passeggiano per la città, cosa che invece faccio io. Il mio obiettivo è fare in modo che questa coalizione possa vincere al primo turno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA