Masci: si esce con i bimbi solo col certificato medico
Nuova ordinanza del sindaco: sì alle passeggiate vicino a casa per motivi di salute «Serve il rispetto delle regole anche davanti a qualche segnale di ottimismo»
PESCARA. Ancora 26 sanzioni per violazioni alle norme anticontagio disposte dai decreti ministeriali, mentre il sindaco Carlo Masci sgombera il campo dai dubbi ed emette una nuova ordinanza che limita al minimo anche la passeggiata sotto casa con i figli, tema dell’ultima circolare ministeriale che ha dato adito a interpretazioni oltremodo permissive.
Il trend delle sanzioni, secondo gli ultimi dati della prefettura, resta stabile. Su 451 controlli eseguiti martedì, si registra un trasgressore in più rispetto ai 25 del giorno precedente. Ai controlli disposti dalla prefettura, si aggiungono poi quelli disposti dal Comune e fatti dalla polizia municipale: ieri sera, su 224 controllati, 2 sono stati i sanzionati.
Una situazione comunque sotto controllo secondo Masci, che si dice «soddisfatto di come i pescaresi stiano reagendo a questa emergenza: da subito hanno capito che cosa stava accadendo, a parte qualche irriducibile della passeggiata e della corsa. Per questo ho ribadito con un’ulteriore ordinanza la conferma delle prescrizioni contenute già in quella del 19 marzo, con divieto assoluto di tutte le attività motorie e sportive all’aperto sul territorio comunale, se non vicino a casa e giustificate da motivi di salute certificati».
La decisione di Masci è scaturita dopo «l’ultima circolare del ministero che ha indotto molti a pensare che fossero state allentate le misure di sicurezza: vanno impediti comportamenti superficiali e pericolosi. Non illudiamoci», questo il monito del sindaco, «di poter abbassare la guardia in un momento decisivo della lotta al contagio, e non lasciamoci illudere da segnali di moderato ottimismo. Questi stessi segnali devono anzi farci insistere sul mantenimento di un atteggiamento razionale ed efficace, e non darci l’idea di rivivere all’improvviso situazioni di normalità. La strada per debellare definitivamente il virus è ancora lunga, ma dobbiamo continuare a percorrerla senza tentennamenti».
A far temere un allentamento della presa sono state le disposizioni sulla possibilità di portare i bambini a spasso, e anche su questo insiste il sindaco: «Numerosi genitori si sono rivolti agli uffici comunali per chiarimenti sulla possibilità di portare i bimbi nei dintorni della propria residenza», spiega Masci, «la mia ordinanza non lo prevede, se non vi sono ragioni comprovate da un certificato medico. È in effetti quanto il ministro dell’Interno ha specificato, superando dubbi di interpretazione sulla precedente circolare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

