Masci si tuffa, Blasioli va all’attacco

Polemica sulle Naiadi, il sindaco: venite tutti. Il consigliere Pd: ma l’accesso è vietato
PESCARA . Il sindaco Carlo Masci si tuffa, nuota nella piscina olimpionica delle Naiadi e lancia l’appello: «Una meravigliosa realtà, piena di ricordi per noi pescaresi, che deve avere la giusta attenzione per essere anche il nostro futuro». Il consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli, in camicia bianca a bordo vasca, denuncia: «L’acqua delle Naiadi fa bene agli abruzzesi ma non ai politici».
C’è ancora un tuffo in piscina al centro della polemica politica: dopo il tuffo del governatore Marco Marsilio, un tuffo che non aveva portato troppo bene perché poco dopo era scattata la chiusura dell’impianto, stavolta è stato Masci a farsi un bagno. «Un complesso sportivo di grandissimo prestigio», dice il sindaco nel video, «unico in Italia, che, dopo anni di difficoltà gestionali, è nuovamente a disposizione di tutti gli appassionati, grazie a un intervento diretto della Regione». E Mascia invita i pescaresi a tornare a nuotare alle Naiadi. Ma i pescaresi, replica Blasioli, non possono usufruire della piscina olimpionica. «Tutto molto bello, compreso il video autocelebrativo di Masci pubblicato sui social, peccato però che questo privilegio oggi non sia concesso ai pescaresi».
Le Naiadi sono affidate in gestione alla Fira e l’ingresso è consentito solo agli atleti tesserati con le associazioni: «Questa è bella una mancanza di libertà», dice Blasioli che annuncia: «Presto approfondirò la questione con un’interpellanza in Consiglio Regionale perché chi tifa per Le Naiadi non fa chiacchiere ma risolve i problemi». Nel video Blasioli attacca la Regione, lodata invece da Masci: «È la Regione che per 5 anni ha tenuto chiuse le piscine e ha fatto fallire due project financing e non ha investito un euro di un miliardo e mezzo di fondi Fsc per l’efficientamento energetico». (p.l.)

