Masci: «Sì ai lavori, noi facciamo i fatti»

Il sindaco contro Pettinari: «Non sa studiare gli atti, i parcheggi a silos si faranno a lotti funzionali»
PESCARA. «Pettinari ha scoperto l’acqua calda». È scontro sul progetto dell’area di risulta tra il sindaco Carlo Masci e il consigliere comunale di opposizione Domenico Pettinari che ieri aveva denunciato: «Con il progetto del lotto 1 saranno garantiti solo 320 auto e, quando e se saranno ultimati i lavori, forse si arriverà a 800, attualmente sono circa 1.300 e quindi ci sarà una perdita di quasi la metà».
Masci replica: «Pettinari annuncia di aver fatto una “clamorosa scoperta inedita sull’area di risulta” ma in realtà si è limitato a leggere documenti assolutamente pubblici. Dopo aver “studiato” una delibera visibile a tutti (attraverso l’albo pretorio del Comune), Pettinari ha chiamato a raccolta la stampa, gridando allo scandalo, come suo solito». Il sindaco spiega le tappe per cambiare faccia all’area di risulta: «Il percorso è chiaro, ma lo spiego volentieri a chi, dall’opposizione, spara i numeri a caso su questo progetto e cambia ogni giorno le carte in tavola. L’atto in questione specifica che il progetto complessivo dell’area di risulta verrà realizzato a lotti funzionali, sulla base delle risorse disponibili (anche il concetto di lotti funzionali appare di difficile comprensione per questa opposizione poco propensa allo studio e all’approfondimento serio). Il primo lotto, di 20 milioni e 500 mila euro (16,5 milioni di fondi della Regione più 4 milioni della Fondazione Pescarabruzzo, che ha creduto e crede nel parco centrale), prevede il progetto del parco fino all’ex stazione ferroviaria, del parcheggio nella zona sud e del terminal bus nella zona nord, con le seguenti opere: la bonifica bellica e ambientale delle aree interessate agli interventi; la realizzazione del terminal bus nella zona nord, già appaltato dalla Tua; la realizzazione dell’intera struttura del parcheggio con la messa a disposizione dei primi 320 posti auto (con la previsione nel bando che chi vincerà, completerà il parcheggio – fino ad arrivare a 800 posti – nel momento in cui saranno a disposizione le risorse necessarie, così come permette la normativa sugli appalti; la realizzazione del parco pubblico, fino all’ex stazione, a cura della PescarAbruzzo; la sistemazione della viabilità al contorno, compreso il corridoio verde adiacente alla nuova costruzione del Ferrhotel». Masci elenca gli interventi della fase 2: «Il secondo lotto prevede il completamento del parcheggio per 800 posti auto, la realizzazione della piazza centrale con acqua e ulteriore verde, un parcheggio sotterraneo da 400 posti auto, il parcheggio nella zona nord per 900 posti auto e la sede istituzionale della Regione Abruzzo (con sala congressi e biblioteca)». Sui fondi, il sindaco spiega: «Queste opere verranno realizzate in parte con i 20 milioni di euro di fondi Fsc della Programmazione 21/27, già assegnati al Comune di Pescara, e per il resto con ulteriori fondi regionali». Poi, l’attacco: «Ora le domande le faccio io. Secondo il consigliere Pettinari, che si erge ogni volta a Riccardo Guy nostrano, cosa avremmo dovuto fare? Forse congelare i 20 milioni e 500mila euro? Così avremmo perso quei fondi, perché entro il 31 dicembre 2024 dovremo aver obbligatoriamente individuato il soggetto che realizzerà l’opera con quelle risorse. Noi abbiamo messo a frutto i soldi disponibili nell’unica maniera possibile: utilizzandoli. Così», conclude Masci, «dopo 37 anni dal passaggio dell’ultimo treno, abbiamo cominciato i lavori. Continuiamo ad essere quelli che fanno. L’opposizione, invece, nelle sue varie sfaccettature, dal Pd, ai 5Stelle a Pettinari, continua solo a criticare, senza avere nessuna idea e senza proporre alcuna soluzione credibile». (p.l.)

