Mattarella a Cepagatti accende il ponte elettrico Italia-Balcani

15 Novembre 2019

L’elettrodotto costato 1,1 miliardi di euro e lungo 445 chilometri è stato realizzato dalla società Terna L’avvio sarà dato in contemporanea dal Capo dello Stato e dal presidente del Montenegro Djukanovic

PESCARA . È lungo 445 chilometri, ed è il primo ponte elettrico tra l’Italia e i Balcani. Un percorso che si snoda tra la stazione elettrica di Villanova di Cepagatti, a Piano Marino, e Lastva, nel comune di Kotor, in Montenegro: 445 chilometri di cavi, di cui 423 sotto le profondità marine e 22 interrati (dei quali 16 in Italia e 6 in Montenegro).
L’opera, realizzata da Terna in partnership con Cges, è considerata di rilevanza strategica da Bruxelles, tanto da essere stata inserita tra i progetti di interesse comune (Pic) dalla Commissione europea che ne ha cofinanziato gli studi di fattibilità nel quadro del programma di supporto alle infrastrutture elettriche prioritarie Trans-European Network (Ten). Il progetto è stato approvato con un decreto del ministero dello sviluppo economico il 28 luglio 2011. Il cavo Italia-Montenegro è la prima interconnessione tra l’Europa e l’area balcanica, permetterà dunque l’integrazione dei mercati energetici, garantendo standard elevati di sicurezza, efficienza e sostenibilità del sistema elettrico italiano, montenegrino ed europeo. Oggi dunque vengono inaugurate in contemporanea le stazioni sulle due sponde dell’Adriatico. A Villanova sarà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a premere il pulsante “Start”, mentre dall’altra parte del mare, ci sarà il presidente montenegrino Milo Djukanovic ad “accendere” la centrale. L’infrastruttura, che ha richiesto un investimento di 1,1 miliardi di euro, consentirà ai due Paesi di scambiare elettricità in maniera bidirezionale, per una potenza di 600 MW in corrente continua, che diventeranno 1200 MW se si considera il flusso in entrambe le direzioni.
IL PROGRAMMA. Ad attendere Mattarella che arriverà all’aeroporto di Pescara ci sarà il prefetto di Pescara, Gerardina Basilicata. Poi, il trasferimento in auto per raggiungere il luogo della cerimonia, dove incontrerà il presidente della Regione, Marco Marsilio, la presidente di Terna Catia Bastioli, l’amministratore delegato Luigi Ferraris, e sindaci di Cepagatti, Gino Cantò, di Spoltore, Luciano Di Lorito, di San Giovanni Teatino, Luciano Marinucci, e di Pescara, Carlo Masci. Da quanto si è appreso, ma il crono-programma potrebbe subire delle variazioni, Mattarella sarà all’aeroporto di Pescara intorno alle 10.
OSPITALITÀ ABRUZZESE. «Ci sarebbe piaciuto ospitare il presidente anche in municipio», ha detto al Centro il sindaco di Cepagatti, «purtroppo, ci hanno spiegato che il protocollo al momento non prevede deviazioni. In ogni caso», ha osservato il primo cittadino di Cepagatti, «per noi è comunque un grande onore il fatto che il presidente Mattarella visiti il nostro paese».
IL PERCORSO. Il cavo proveniente dal Montenegro è arrivato sulla spiaggia libera di Pescara (nella zona di Fosso Vallelunga), ha proseguito il suo percorso in un cammino sotterraneo utilizzando per gran parte la viabilità cittadina dei comuni di Pescara (parallelamente alla circonvallazione e via Tirino), San Giovanni Teatino (via Tiburtina, via Po e altre) e un piccolo tratto di Spoltore, per raggiungere quindi la nuova stazione elettrica di conversione continua/alternata di Cepagatti. «L’opera», informa Terna, «è stata condivisa con le amministrazioni regionali, provinciali e comunali coinvolte attraverso accordi e convenzioni che hanno consentito il finanziamento di opere di riqualificazione e razionalizzazione, già realizzate e da realizzare sul territorio».