Matteo, un gesto d'amore: donati gli organi del motociclista di Spoltore

19 Luglio 2014

Il giovane istruttore di nuoto si era schiantato contro un albero a Catignano per evitare quattro ciclisti. I funerali si terranno a Moscufo

SPOLTORE. La vita di Matteo Santucci, 25 anni, è finita alle 14 di ieri, nel reparto di Rianimazione dell’ospedale civile. Grazie al consenso dei genitori, i suoi organi saranno donati per salvare altre vite. Rimasto gravemente ferito alla testa nell'incidente stradale avvenuto mercoledì a Catignano, dove alla guida della sua moto si è schiantato contro un albero per evitare un gruppo di ciclisti, il giovane di Spoltore era entrato subito in coma e non si è più ripreso. Nel primo pomeriggio di ieri è stata accertata e dichiarata la morte cerebrale di Matteo, con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo, dopo le sei ore di osservazione previste per gli adulti dalla legge.

La conferma del decesso è arrivata da Giuliano Mascitelli, dirigente medico dell'unità operativa di Rianimazione e membro del collegio medico deputato a intervenire in questi casi. Subito dopo è stata avviata la procedura per il prelievo degli organi dalla salma, autorizzato dai genitori del ragazzo, il padre Lucio e la madre Patrizia. Nel rispetto del protocollo sulla donazione, i medici hanno eseguito esami approfonditi e accertamenti per capire quali organi, tra fegato, reni, polmoni e cuore, siano prelevabili dal corpo dello sfortunato giovane e per verificarne l'eventuale compatibilità con malati in attesa di trapianto.

L’espianto è stato poi effettuato nella notte da varie équipe, arrivate a Pescara dagli ospedali delle persone che riceveranno gli organi. E’ cessata con il più grande gesto d’amore per la vita la giovane esistenza di Matteo Santucci, esperto nuotatore, giovane energico con gli occhi azzurri come il cielo d’estate, che ha incontrato la morte sulla strada nel fiore degli anni.

Studiava ingegneria all’università di Ancona, Matteo, gli mancavano solo 2 esami e poi si sarebbe laureato. Nel frattempo lavorava, aveva la passione del nuoto e faceva l’assistente bagnante nella piscina del centro sportivo Santuccione a Cepagatti.

«Stava qui da due anni circa», lo ricorda un collega, «si occupava della sicurezza delle persone in acqua. Era lui stesso un nuotatore, uno dei nostri atleti, aveva partecipato all’Ironman a Pescara e si stava di nuovo preparando per una gara. Un ragazzo cordiale, volenteroso, che sapeva coinvolgere, era un punto di riferimento per tutti. Non esito a dire che era il ragazzo perfetto: bravo, lavoratore, studente e gli piaceva lo sport. Che dire di più? Una grande, gravissima perdita, che ci sconvolge. Qui siamo tutti distrutti, il nostro pensiero va ai genitori». Matteo abitava in via Dante, a Spoltore, con i genitori e la sorella Federica, di 19 anni. La sua famiglia è molto conosciuta nel centro cittadino, il padre fa l’odontotecnico e spesso esce ad allenarsi in bicicletta. Mercoledì mattina, al momento dell’incidente, il ragazzo in sella alla sua motocicletta Honda Sh 300, stava percorrendo la strada che conduce a Catignano, in contrada Varano, quando si è trovato davanti 4 ciclisti. Mentre cercava di superare il gruppetto, qualcosa è andato storto durante la manovra di sorpasso e per ragioni che sono in corso d’accertamento il centauro ha urtato uno dei ciclisti per poi schiantarsi contro un albero. Le condizioni del 25enne sono apparse subito disperate. Trasportato al pronto soccorso dall'elicottero del 118 giunto sul posto, il ragazzo è arrivato in coma in ospedale ed è stato subito ricoverato in Rianimazione. Dopo aver lottato per la vita per due giorni, ieri è sopraggiunta la morte. I funerali di Matteo potrebbero svolgersi oggi alle 17 nella chiesa di san Cristoforo a Moscufo, nel cui cimitero c’è la cappella gentilizia di famiglia. Ma la conferma si avrà solo stamane.

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