Maxi cantiere del porto canale: i lavori riprendono a primavera

Pastore, presidente della commissione consiliare: «Primo lotto da finire entro i primi mesi del 2027» Il progetto prevede di deviare e allungare il molo nord che diventerà una passeggiata ciclopedonale
PESCARA. Partiranno la prossima primavera i lavori di deviazione e allungamento del porto canale. È quanto emerso durante la commissione Lavori pubblici di martedì convocata dal presidente Massimo Pastore. La seduta, presieduta dal vicepresidente Andrea Salvati, ha visto in audizione Tommaso Impicciatore e il geologo Mattia Ippolito di Arap (Azienda regionale attività produttive, stazione appaltante). Il progetto era stato suddiviso in tre lotti.
Il primo riguarda la realizzazione del pennello di foce e della scogliera di radicamento. «Questa parte di interventi», ricorda il presidente Massimo Pastore, «è stata completata all’85 per cento. Il fallimento della ditta che era risultata vincitrice della gara ha portato a uno stop. Ma ora si ripartirà da questo punto per arrivare al completamento di tutto il progetto».
Le fasi di attuazione dell’opera prevedono l’allungamento dei due moli, nord e sud, la realizzazione di una scogliera di raccordo sul lato destro del fiume, poi il dragaggio con contenimento in banchina. Questi elementi fanno parte del secondo lotto. Il terzo e ultimo prevede la realizzazione della vasca di colmata, il dragaggio con immersione o ripascimento, la demolizione del molo nord esistente, nel tratto che interferisce con il nuovo percorso del fiume, il completamento del molo sud e la protezione dell'alveo fluviale. Su questi due lotti è necessaria la Via (valutazione di impatto ambientale), «che verrà data nell’arco dei sei mesi», spiega Salvati, «secondo la tempistica che ci è stata data in commissione. Questo significa che i lavori riprenderanno intorno alla primavera e riguarderanno la parte conclusiva del primo lotto. Le lavorazioni necessitano di circa un anno e mezzo, quindi la previsione è che nei primi mesi del 2027 dovremmo vedere completata l’opera». «Lo scopo della seduta», aggiunge Pastore, «è stato di stimolare al completamento del progetto nel più breve tempo possibile. La buona notizia è che, grazie al presidente Marco Marsilio, la Via necessaria allo svolgimento dei lavori è stata accorpata per tutti i lotti in un’unica procedura, snellendo notevolmente la tempistica. Anche la gara d’appalto sia del primo che del secondo lotto è già stata svolta, e questo renderà ancora più rapido l’inizio delle opere di cantiere non appena ci saranno tutte le autorizzazioni».
Tutta l’opera è stata avviata con l’obiettivo finale di risolvere le problematiche del porto canale, a cominciare da quelle legate all’insabbiamento della foce e alle difficoltà dei pescherecci di entrare e uscire dallo scalo marittimo, nonché all’inquinamento della costa nord, ma al tempo stesso cambieranno il volto di quella zona della città.
Il molo, nell’idea dell’amministrazione di Carlo Masci, diventerà una lunga passeggiata ciclopedonale che collegherà due terrazze, una all’altezza della diga foranea e l’altra affacciata sul fiume, nella zona che si allarga intorno alla Madonnina tra il nuovo mercato ittico al minuto e il Museo del mare. Questa piazza sorgerà sopra la vasca di prima pioggia che l’Ersi, l’Ente regionale del servizio idrico, sta realizzando.
«I lavori dell’Ersi sono in corso in questo momento», anticipa Pastore, «poi ci sarà il collaudo e solo dopo si potrà procedere alla realizzazione della piazza, non prima di un anno e mezzo».
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