Maxi disavanzi delle Asl La Lega sfida Marsilio

18 Settembre 2024

La proposta di legge D’Incecco-Mannetti contro quella Marsilio-Verì

L’AQUILA. Un disavanzo delle Asl che sfiora i 200 milioni di euro e una doppia terapia d’urto per evitare alla sanità abruzzese di finire sotto il controllo di un commissario nominato dal Governo. Sono due le proposte di legge messe in campo dal centrodestra per uscire indenne dalle sabbie mobili del maxi debito. Sembrano uguali, ma non lo sono.
La prima è fortemente voluta dall’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, e quindi dal governatore della Regione di Fratelli d’Italia, Marco Marsilio. La seconda, invece, porta le firme del capogruppo della Lega e presidente della prima Commissione Bilancio, Vincenzo D’Incecco, e della sua collega di partito in Consiglio regionale, Carla Mannetti. Appaiono come doppioni. Ma non è così.
La proposta Verì-Marsilio prevede l’istituzione di una “Struttura di missione”; l’altra, invece, di una “Task force”. Quale delle due taglierà il traguardo a discapito dell’altra? La partita è aperta e fa presagire un nuovo animato scontro all’interno della maggioranza di centrodestra.
Il cammino della “Struttura di missione”, però, è stato finora in salita. Presentata già in giunta, la proposta Verì-Marsilio è stata già ritirata due volte. La controproposta D’Incecco-Mannetti, invece, è spuntata all’improvviso quasi a volere intralciare i piani del governatore che ha la necessità di sciogliere il prima possibile il nodo del maxi debito delle Asl. Una priorità assoluta.
LA SFIDA DEL DOPPIONE. Le due bozze hanno lo stesso scopo: tenere sotto stretto controllo l’operato dei quattro manager delle aziende sanitarie. Ma mettendo a confronto la “Struttura di missione” con la “Task force”, balzano subito agli occhi due differenze sostanziali.
La Struttura infatti dovrebbe essere coordinata da un super dirigente, ben pagato per la responsabilità che si accollerà sulle spalle; la Task force voluta dalla Lega, invece, piazza il cerino in mano, come si dice in questi casi, allo stesso presidente Marsilio, ed è quindi a costo zero per le casse della Regione. La legge leghista, dal punto di vista politico, assume così i contorni di una sfida al governatore, chiamato a risolvere in prima persona i problemi dei costi della sanità. Ma per capirci meglio riportiamo di seguito i 7 punti principali delle due proposte di legge.
LEGGE 1 VERÌ-MARSILIO
“STRUTTURA DI MISSIONE”
1)A capo della Struttura è preposto un dirigente nominato dal presidente Marsilio.
2)La spesa è di 200mila euro per il 2024 di 400mila euro per ciascuna annualità 2025 e 2026.
3)Si occupa della verifica del rispetto dei Piani di rientro predisposti dalle Asl.
4)Monitora e controlla l’impiego di risorse umane, finanziarie e strumentali, da parte delle Asl.
5)Monitora e controlla le attività svolte dai Direttori generali per l’attuazione e il raggiungimento degli standard fissati nella programmazione sanitaria regionale.
6)La Struttura supporta l’Unità centrale di gestione dei tempi e delle liste di attesa.
7)Competono alla Struttura l’istituzione, la conduzione e il coordinamento di Tavoli tecnico - operativi e la formulazione di proposte da sottoporre al Presidente della Regione Marsilio e all’assessore Verì.
LEGGE 2 DELLA LEGA
“TASK FORCE”.
1)Risponde direttamente al presidente Marsilio e all’assessore Verì.
2)Ai componenti non sono corrisposti gettoni, compensi o altri emolumenti
3)Verifica e monitora la realizzazione dei risultati previsti sia nei piani di rientro sia negli strumenti di programmazione delle Asl.
4)Coordina il monitoraggio dei dati sull’erogazione dei livelli essenziali di assistenza.
5)Monitora e controlla l’impiego di risorse umane, finanziarie e strumentali, da parte delle Asl.
6)Supporta l’Unità centrale di gestione dell’assistenza sanitaria e dei tempi e delle liste di attesa.
7)Possono partecipare i presidenti della I e della V Commissione consiliare.
Viste le differenze e le similitudini tra le due leggi in cantiere non rimane che attendere la scelta che farà il presidente Marco Marsilio sull’accettare, oppure no, la sfida della Lega.