Maxi donazioni non spese: Marsilio replica alla Gabanelli

14 Ottobre 2020

L’AQUILA. La Regione Abruzzo risponde così all’inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli sulle donazioni non ancora spese.«La notizia», esordisce il governatore Marco Marsilio, non è corretta, «i...

L’AQUILA. La Regione Abruzzo risponde così all’inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli sulle donazioni non ancora spese.
«La notizia», esordisce il governatore Marco Marsilio, non è corretta, «i fondi disponibili, infatti, sono per la maggior parte già impegnati e destinati. In particolare: dei 4.200.000 euro raccolti, ben 3 provengono dalla donazione della Banca d’Italia. Questo fondo è stato messo a disposizione per far partire l’appalto dell’ospedale Covid di Pescara. La buona gestione economica dell’appalto e la scelta di procedere a una gara, seppur con procedure semplificate, ha generato un ribasso d’asta che sta trovando conferma nella chiusura della contabilità. Per tale ragione», continua Marsilio, «si sono resi nuovamente disponibili 2 milioni di euro che la Regione intende impegnare per far partire un primo lotto del progetto della centrale del 118 della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila; siamo solo in attesa che la Regione Emilia-Romagna trasferisca i 2.100.000 euro promessi da anni per far partire la gara».
E i restanti fondi? «Parte è stata impegnata per l’acquisto di mascherine Ffp2 e attrezzature nella prima emergenza (circa 150.000 euro)», dice il governatore, «restano disponibili poco meno di 790.000 euro». Come saranno utilizzati?: «La Regione», spiega Marsilio, «ha anticipato per cassa 15 milioni che il Governo non ha ancora rimborsato, e per i quali da settimane sono in corso interlocuzioni con il commissario Arcuri. Nel deprecabile caso che non venga rimborsata la totalità della spesa sostenuta in emergenza», annuncia, «quei fondi potrebbero compensare mancati rimborsi, evitando di produrre un debito fuori bilancio; in alternativa, si stanno valutando soluzioni tecniche all’avanguardia per il controllo della temperatura nelle scuole e/o in altri luoghi fortemente frequentati. Una parziale copertura può essere rappresentata dai fondi residui».
Dopo aver infine sottolineato che l’emergenza è tuttora in corso fino almeno al 31 gennaio 2021, il presidente della Regione conclude così: «I fondi già impegnati sono ancora accreditati sul conto corrente dedicato per una mera ragione di procedura contabile. I relativi versamenti, per le spese già effettuate, sono stati infatti erogati con l’anticipazione di cassa, e a breve si provvederà a compensarli». (c.s.)