«Medici convenzionati, la Asl ha sforato il tetto di spesa»
PESCARA. Il budget previsto dall’ex commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro sanitario Gianni Chiodi per la voce relativa all’impiego dei medici convenzionati interni, i cosiddetti...
PESCARA. Il budget previsto dall’ex commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro sanitario Gianni Chiodi per la voce relativa all’impiego dei medici convenzionati interni, i cosiddetti Sumai, è di 4 milioni e 127 mila euro all’anno per il 2013, 2014 e 2015. Ma la Asl pescarese alla fine dello scorso anno avrebbe speso 5 milioni e 277mila euro, sforando il tetto di spesa di circa 1 milione e 150mila euro. Lo rende noto il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari che ha presentato un’interpellanza al presidente della Regione Luciano D’Alfonso per conoscere «le motivazioni degli scostamenti economici» e «il motivo per il quale si sarebbe fatto ricorso ad un numero considerevole di medici convenzionati Sumai che hanno costi maggiori rispetto ai medici dipendenti interni che svolgono pari mansioni».
I medici Sumai impiegati nella Asl, si legge sull’interpellanza, risultano 90 tra veterinari, ambulatoriali interni, psicologi, ginecologi, dermatologi, sezione penitenziaria e Sert impiegati con contratti a tempo indeterminato parasubordinato alla dipendenza. «Vengono individuati», spiega Pettinari, «da un comitato consultivo zonale a seguito della pubblicazione delle ore carenti nelle diverse branche mediche. Il costo per un medico Sumai è notevolmente superiore rispetto a un medico dipendente interno poiché, se il secondo costa 2.500 euro al mese, un sumaista ne costa 5mila. Inoltre sembrerebbero essere utilizzati anche per attività esterne come le visite domiciliari con un costo per l’azienda di circa 57,42 euro all’ora liquidato a parte, oltre al rimborso chilometrico».
Nei mesi scorsi l’impennata dei costi relativi alla voce dei medici “sumaisti” è già stata al centro di una nota inviata alla Asl dal dirigente del servizio programmazione economico- finanziaria delle aziende sanitarie del dipartimento per la Salute e il welfare della Regione Giovanni Farinella in cui chiedeva di comunicare «le motivazioni degli scostamenti economici» e di «dettagliare la spesa complessiva» entro il 31 marzo scorso. «Chiedo a D’Alfonso», aggiunge Pettinari, «quali iniziative abbia assunto o intenda assumere nei confronti del vertice aziendale della Asl considerato che il decreto del commissario ad acta non consente l’esonero da specifiche responsabilità dei direttori generali delle Asl in caso di mancato raggiungimento degli scopi previsti».
Ylenia Gifuni

