Medici di famiglia, torna la sede nel centro storico

Città Sant’Angelo. Accordo con la Asl per alcuni spazi del distretto sanitario E i residenti recuperano il servizio trasferito alla Marina lo scorso marzo
CITTÀ SANT’ANGELO. Nuovi spazi per la medicina di gruppo a Città Sant'Angelo, grazie all'accordo raggiunto con la Asl di Pescara che consentirà ai medici angolani di utilizzare alcuni degli spazi presenti all'interno del distretto sanitario. Un risultato importante, che consente a tutti i residenti del centro storico di poter tornare ad avvalersi di una medicina di prossimità dopo lo stop legato al coronavirus. Da marzo, infatti, la sede presente in vico Santa Chiara aveva dovuto chiudere i battenti per trasferirsi alla Marina, a causa delle difficoltà nel rispettare i protocolli sanitari richiesti dalla pandemia. Una decisione che aveva inevitabilmente scatenato le critiche dei residenti nel borgo, privati del servizio per cinque mesi.
Adesso però, grazie alla nuova convenzione che ha durata triennale a fronte di un costo di 16mila euro annuo, sostenuto proprio dagli stessi medici che curano il servizio, tutti i pazienti avranno di nuovo la possibilità di prendere l'impegnativa dal proprio medico, scendere di un piano rimanendo all’interno della stessa struttura, vidimare la ricetta al Cup ed effettuare la visita.
«È stato un lavoro difficile ed è una gioia immensa portare a casa questo risultato», commenta con entusiasmo l’assessore Maurizio Valloreo. «Nei mesi scorsi, il dottor Enrico Lanciotti, responsabile del distretto sanitario, mi aveva detto che era quasi impossibile poter avere quei locali. Anche le precedenti amministrazioni ci avevano provato ma senza mai riuscirci. Questa volta invece ce l'abbiamo fatta». E poi prosegue: «La giunta comunale è stata subissata di critiche per aver fatto spostare, da marzo 2020, gli uffici a Marina. È stata una scelta obbligata dettata, appunto, dai nuovi protocolli di sicurezza. Adesso però i pazienti potranno usufruire di una struttura sicura, comoda ed efficiente». Conclude Valloreo: «Siamo riusciti a risolvere un grosso problema, migliorando il servizio offerto ai nostri pazienti. Per il risultato raggiunto ci tengo a ringraziare l’assessore Nicoletta Verì e il consigliere regionale Luca De Renzis, il cui lavoro di mediazione è stato fondamentale».
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