Meningite, in arrivo 800 dosi Si può prenotare ogni giorno

5 Gennaio 2017

La prossima settimana sedute straordinarie per soddisfare le richieste

PESCARA. Meningite, prenotazioni esaurite in due giorni. Per mercoledì 11 e 18 gennaio, sono già arrivate alla Asl settanta richieste di vaccino, contro le sessanta previste. E, contemporaneamente, centinaia di persone fanno la fila ogni giorno al servizio vaccinazioni di via Paolini per prenotare una dose contro il meningococco per tutta la famiglia a costi che oscillano tra i 16 e gli 81 euro.

Il flusso inarrestabile di prenotazioni per il vaccino contro la meningite ha spinto la Asl a prevedere ulteriori sedute straordinarie, dopo quelle dell'11 e 18 già sovraffollate, che saranno eseguite (per il momento) la prossima settimana solo di pomeriggio - dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 17.30 - nella stanza numero 8 situata al primo piano del poliambulatorio ospedaliero in via Fonte Romana, nei pressi del laboratorio analisi. Le prenotazioni si potranno effettuare oggi, dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30 e da lunedì 9 a venerdì 13 gennaio, dalle ore 9 alle 12, al numero telefonico 085/4253969.

Per far fronte alla mole inattesa di prenotazioni, causate dalla psicosi di contagi registrati in diverse regioni italiane, l'azienda sanitaria, che già aveva in magazzino 500 dosi di vaccino, circa la metà delle quali già utilizzata per le prestazioni degli ultimi giorni, ha eseguito un ulteriore ordine di altre ottocento dosi che saranno a disposizione degli utenti a partire dai prossimi giorni.

«Si spera che una volta terminato l'allarme, la vaccinazione contro la meningite continui anche nei prossimi mesi e che non si smetta di fare prevenzione», è l'auspicio del manager Armando Mancini che ridimensiona le paure e i timori della collettività con alcuni dati: «Negli ultimi due anni abbiamo registrato solo sei casi di meningite da meningocco, tre nel 2015 e altrettanti nel 2016, tutti risolti positivamente. Pochi se pensiamo che in Italia ci sono ogni anno 150 morti da meningiti di tutte le tipologie, contro gli ottomila a causa di complicanze influenzali».

Dunque, a detta del manager, la febbre uccide più della temibile meningite che spinge ultimamente, confermando un’inversione di tendenza (fino a poco tempo fa le vaccinazioni scatenavano polemiche tra favorevoli e contrari), intere famiglie a ricorrere alla vaccinazione come unica soluzione per non incappare nel batterio, in alcuni casi mortale. Raccomandazioni a non lasciarsi prendere dal panico arrivano anche da Carla Granchelli, direttore dell'unità operativa complessa di Igiene ed epidemiologia: «Invitiamo la popolazione a vaccinarsi senza angoscia. Questo tipo di vaccino non è obbligatorio e per venire incontro alle tante esigenze, calendarizziamo spesso le sedute, sia per adolescenti sia per i bimbi che hanno compiuto un anno, ma anche gli adulti, di tutte le età, possono vaccinarsi quando lo desiderano, con calma anche nei prossimi mesi. Una volta vaccinati, si è coperti per almeno una decina d'anni».

Il vaccino contro il meningococco B costa 81,30 euro e protegge contro quasi il 90 per cento dei ceppi; il vaccino contro il meningococco C è gratuito dopo il primo anno di vita e dagli 11 ai 18 anni, per gli altri il ticket è di 16,50; il vaccino tetravalente A,C, W 135, Y è raccomandato ai viaggiatori che si recano spesso in Paesi stranieri e costa 50 euro. Infine, si registra un'adesione alta dei medici di famiglia e del personale sanitario alle campagne di sensibilizzazione a favore delle vaccinazioni sia antinfluenzale sia contro la meningite.

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