«Meno luminarie per la città» In Comune è scontro sul Natale

La Lega impone una riduzione delle spese per le luci che saranno allestite solo nell’area centrale FdI non è d’accordo. Intanto l’amministrazione chiederà ai commercianti un contributo per gli eventi
PESCARA. Il vice sindaco Gianni Santilli (Lega): «Quest’anno allestiremo le luminarie in forma ridotta solo nel quadrilatero centrale per dare un segnale di austerity». L’assessore al commercio Alfredo Cremonese (FdI): «Voglio organizzare eventi e spettacoli di livello elevato che possano richiamare un pubblico numeroso in città». Mancano poco meno di tre mesi al Natale, ma all’interno dell’amministrazione comunale non sembra esserci identità di vedute sulle spese da sostenere per organizzare delle iniziative per le feste di fine anno. Da una parte, c’è il Carroccio che vorrebbe imporre una consistente riduzione dei costi. Dall’altra, c’è Fratelli d’Italia che, invece, spinge per organizzare un Natale frizzante, pieno di eventi, dopo due anni di restrizioni per il Covid. Due posizioni sostanzialmente diverse che il sindaco Carlo Masci sarà costretto a mediare per evitare scossoni nella maggioranza.
Già in passato si era assistito a degli attriti tra le due forze di centrodestra, sempre in tema di eventi e spettacoli. Ora, dopo la pausa della campagna elettorale per le Politiche, le divergenze si ripropongono. Le dichiarazioni rilasciate ieri dal vice sindaco e assessore alle società partecipate Gianni Santilli, del resto, non lasciano dubbi sulle intenzioni del Carroccio. «L’orientamento è il seguente», ha detto Santilli, «quest’anno vorremmo allestire le luminarie in forma ridotta, soltanto nel quadrilatero centrale. La mia proposta è questa e pare che sia condivisa, adesso dobbiamo solo fare un passaggio con i capigruppo. In pratica, vogliamo mettere le luci natalizie solo in corso Vittorio Emanuele, corso Umberto, viale Muzii, viale Regina Margherita e un albero di Natale solo in piazza Salotto». «Negli anni scorsi», ha ricordato il vice sindaco, «abbiamo messo le luminarie in tutte le zone della città. Quest’anno non è possibile in quanto dobbiamo contenere le spese. Vogliamo dare un segnale forte alla città di austerity. Quindi, non si possono più spendere 150mila euro, ma solo la metà. L’indirizzo, dunque, è questo e ora dovrà essere accettato dai capigruppo».
Diversa appare la linea seguita dall’assessore al commercio e al turismo di Fratelli d’Italia, Alfredo Cremonese, che avrebbe già chiesto una consistente variazione di bilancio per fare fronte alle spese per il Natale. Si parla di una richiesta pari a 380mila euro. Somma che non sarebbe disponibile nelle casse del Comune. Da qui, l’intenzione di reperire i soldi in altro modo: una parte stanziata dal Comune, una parte proveniente dagli sponsor, un’altra ancora dalla Regione e il resto dai contributi elargiti dalle associazioni del commercianti, dagli esercizi commerciali e dalla Camera di commercio.
«Pescara», ha fatto presente Cremonese, «dovrà continuare ad avere un livello alto di eventi e spettacoli per richiamare la gente in città». L’idea dell’assessore è quella di preparare un programma ricco e vedere quanto può costare. Nel programma ci dovranno essere due concerti, uno la notte di fine anno e l’altro nel pomeriggio del primo gennaio; un villaggio dei bambini in centro per tutta la durata del Natale; e micro spettacoli sempre in centro per consentire ai negozi di rimanere aperti durante i giorni di festa.
Questo piano, prima di metterlo in pratica, dovrà essere sottoposto all’esame delle associazioni di categoria con la speranza di ottenere dei contributi da queste. «Noi non dobbiamo solo portare gente nel capoluogo adriatico», ha sottolineato Cremonese, «ma dobbiamo far parlare di Pescara. Per questo sono necessari eventi e manifestazioni che caratterizzino la nostra città».
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