Mense: da lunedì i bambini tornano a mangiare a scuola

2 Ottobre 2019

Montesilvano, menù curati dalla nutrizionista della Asl Le tariffe restano invariate: da 2 fino a massimo 4,70 euro

MONTESILVANO. I bambini di Montesilvano tornano a mangiare a scuola. Sarà attivo a partire da lunedì prossimo, 7 ottobre, il servizio di refezione scolastica per tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia e per le classi a tempo pieno dell’Istituto Troiano Delfico. Anche quest’anno i piccoli montesilvanesi potranno gustare dei pasti realizzati dalla ditta Serenissima, che dal 2018 si occupa del servizio, sulla base di quattro menu settimanali, elaborati dalla dottoressa Marisa Calabrese, nutrizionista del Sian, Servizio igiene alimenti e nutrizione della Asl di Pescara, che si alterneranno nell’arco di un mese per poi ricominciare ciclicamente.
Gnocchi, tortellini, pasta, riso, minestre e minestroni come primo, carne, affettati, formaggi e pesce per secondo, verdure e ortaggi come contorno, pane e frutta: questo quanto mangeranno gli utenti del servizio che metterà a disposizione anche dei particolari menu per le diverse esigenze alimentari. «Tutti i cibi arrivano dalla società fornitrice sigillati», sottolinea l’assessore alla refezione scolastica Barbara Di Giovanni. «Sono previsti piatti differenti per chi ha problemi di intolleranze alimentari, di salute e per chi deve rispettare i precetti religiosi».
Anche per l’anno scolastico appena iniziato le tariffe della mensa non hanno subito aumenti, rimanendo invariate rispetto a quelle dell’anno scorso, quando l’amministrazione Maragno riuscì ad applicare una riduzione variabile dal 20 al 4 per cento, con maggiori agevolazioni per le famiglie meno abbienti, grazie al recupero di buona parte delle somme dovute dalle famiglie morose. Si parte da un minimo di 2 euro a pasto per chi ha un reddito Isee fino a 10mila euro, fino ad arrivare a un massimo di 4,70 euro per chi dichiara un reddito oltre i 20mila euro. Sono previste poi altre tre fasce intermedie per le famiglie con reddito compreso tra i 10 mila e i 13mila (2,60 euro a pasto), tra i 13mila e i 16mila (3,20 euro), e tra i 16mila e i 20mila euro (3,90 euro). Per il terzo figlio frequentante la mensa e per i beneficiari della Legge 104/90 non è previsto alcun pagamento.
Nei giorni scorsi, inoltre, si è svolto un incontro a palazzo di città in vista dell’attivazione di un progetto per sensibilizzare le famiglie degli studenti a una sana alimentazione. «È stato accolto un progetto della Asl», commenta l’assessore Barbara Di Giovanni, «per sensibilizzare gli studenti a un’alimentazione corretta. Sono previsti incontri a partire dal mese di novembre rivolti alle famiglie per una sana educazione alimentare che inizia da casa. La scorsa settimana abbiamo svolto una prima riunione con i dirigenti scolastici, il dirigente comunale Melchiorre e il responsabile della Asl Giorgio Robuffo». (a.l.)