Mense scolastiche, tutto fermo E l’assessore: al via il 23 settembre

In attesa della decisione del Tar in merito al ricorso della Serenissima sulla gestione del servizio non è ancora attiva la piattaforma per le iscrizioni e non si conoscono le tariffe per le famiglie
PESCARA. Il servizio di refezione scolastica nelle scuole di Pescara ripartirà dal 23 settembre.
La rassicurazione arriva dall’assessore delegata, Valeria Toppetti. Con un’interrogazione scritta sei giorni fa a firma del consigliere Pd Piero Giampietro prima, e con una nota dei sindacati Filcams Cgil Pescara e Uiltucs Abruzzo, si è aperto un vero e proprio caso mensa.
Il tutto è nato dal fatto che ad oggi non è ancora attiva una piattaforma per l’iscrizione al servizio di refezione scolastica e non sono ancora chiare le tariffe che si troveranno a sostenere le famiglie per i propri figli. La vicenda è connessa al ricorso su cui il Tar deve ancora pronunciarsi per l’affidamento della gestione del servizio. Dopo l’aggiudicazione dell’appalto da 20 milioni di euro alla Rti Elior-Sh gestioni, la Serenissima risultata seconda e gestore del servizio nell’appalto precedente ha presentato ricorso. Il Tar, chiamato a pronunciarsi lo scorso 19 luglio, non ha ancora espresso la decisione. Da qui lo stallo. «Dopo un bel po’ di proroghe “tecniche” al vecchio concessionario, il nuovo affidamento si è incartato al Tar, certamente non per colpa dei dipendenti comunali», accusa il consigliere Pd Giampietro. «Ad oggi non si sa chi gestirà il servizio né quando ripartirà. Tantomeno con quali tariffe, visto che le risorse che servivano per coprire i costi sono state azzerate a ridosso delle elezioni», afferma. «Le date sono chiare: il primo settembre riapriranno i nidi d’infanzia, dal 9 settembre (in base al calendario dei singoli istituti comprensivi) riapriranno le scuole pubbliche, anche quelle a tempo pieno. Non c’è molto tempo. Gli altri anni a luglio le iscrizioni erano già riaperte», ricorda Giampietro. «Il Comune parla per atti pubblici, e oggi non c’è nessun atto che possa tranquillizzare le famiglie».
Ad anticipare tempi e costi interviene l’assessore Toppetti. «Il ritardo nella pubblicazione della piattaforma per accogliere le richieste di iscrizione da parte delle famiglie è ascrivibile unicamente alla circostanza della perdurante pendenza di procedimento amministrativo innanzi al Tar Pescara». Le possibilità prospettate dall’assessore sono due, ma tutte con partenza del servizio il prossimo 23 settembre. «Se il giudice non dovesse pronunciarsi a breve o dovesse rinviare la decisione, l’amministrazione adotterà l’unica strada giuridicamente legittima e percorribile (essendo sospesa dal Giudice amministrativo l'aggiudicazione della gara alla vincitrice) affidando, in regime di prorogatio, la refezione scolastica alla concessionaria uscente Serenissima Ristorazione, mantenendo le medesime tariffe dello scorso anno. Nel caso invece di conferma da parte del Tar dell'aggiudicazione del bando alla prima classificata, gli studenti della nostra città potranno giovarsi di una mensa interamente biologica e sostenibile», illustra.
In questo caso le tariffe saranno quelle «approvate da delibera di giunta della precedente consiliatura, con l’impiego di fondi ulteriori per 500 mila euro quale maggiore quota di contribuzione comunale al costo dei pasti dei bimbi e ragazzi, al fine di supportare le famiglie della città», specifica.
Preoccupazioni «per i circa 120 lavoratrici e lavoratori coinvolti, attualmente in stato di sospensione», sono state espresse dai sindacati Filcams Cgil Pescara e Uiltucs Abruzzo che parlano di «uno scenario di incertezza che sta generando allarme. Denunciamo l’assenza di chiarezza da parte dell’amministrazione comunale in merito alle tempistiche di ripresa del servizio e alla gestione dello stesso». Dalle sigle sindacali arriva un appello al sindaco e all’assessore Toppetti «affinché intervengano con urgenza per trovare una soluzione definitiva alla vicenda».

