Mercati ambulanti, caccia agli evasori

5 Giugno 2015

Recuperati circa 170 mila euro sui canoni comunali per l’occupazione dei banchi di vendita all’aperto

PESCARA. Le prime ingiunzioni di pagamento sono state spedite all’indirizzo dei 158 ambulanti del mercato del mercoledì in piazza Duca degli Abruzzi non in regola con i pagamenti degli spazi. Gli altri avvisi stanno arrivando in questi giorni ai circa 300 piazzisti che il lunedì si sistemano nella zona di via Pepe. Poi, nelle prossime settimane, toccherà agli operatori morosi di via Del Santuario, Largo Madonna, via Aldo Moro e piazza San Giuseppe.

Il Comune, attraverso l’assessore al Commercio, Giacomo Cuzzi, ha dichiarato guerra ai ritardatari nel versamento del canone annuo per occupare un banco nei mercati all’aperto: circa il 40% degli ambulanti che operano in città. Da gennaio a oggi, secondo le stime snocciolate ieri mattina durante la commissione commercio, presieduta da Piero Giampietro, si calcola che l’amministrazione abbia incassato 170mila euro. «Circa 68mila euro, ossia il 40 per cento di questa somma», spiega il consigliere del Pd Giampietro, «deriva dall’azione di recupero crediti messa in piedi dalla nostra amministrazione per sanare una situazione di abusivismo che, di fatto, era tollerata dal 2009. Sono cifre importanti che sicuramente aumenteranno poiché al momento le verifiche hanno riguardato soltanto una piccola parte degli ambulanti delle bancarelle all’aperto, mentre gli operatori dei mercati coperti risultano in regola». Il team dell’ufficio commercio, guidato dal dirigente Gaetano Silverii e dalla responsabile del servizio mercati, Gilda Di Luca, sta utilizzando il pugno di ferro contro i morosi: in questi giorni sono partite le ingiunzioni per sollecitare i ritardatari a pagare il canone annuale, che corrisponde in media a circa 800 euro per l’affitto di un banco. Chi, entro trenta giorni, non salderà le quote o non concorderà un piano di rateizzazione, perderà automaticamente il diritto a usufruire dello spazio. Successivamente, sarà stilata una nuova graduatoria volta all’assegnazione degli spazi lasciati liberi.

«L’operazione di regolarizzazione e riorganizzazione dei mercati», riprende Giampietro, «è stata concordata con l’assessore Cuzzi, poiché abbiamo visto che il 30% degli ambulanti di viale Pepe, il mercato più grande della città con circa 300 posti, risulta irregolare. In piazza Duca, gli operatori morosi sono il 15% e a questi si aggiunge il 50% di evasione dei 32 piazzisti itineranti. L’evasione sfocia in concorrenza sleale nei confronti di chi paga e per questo abbiamo deciso di intervenire».

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