Mercato di piazza Muzii 23 artigiani restano fuori

19 Febbraio 2018

PESCARA. «Sono trascorse due settimane e la giunta Alessandrini non ha approvato la delibera di revoca dei box del mercato coperto di piazza Muzii per i 23 artigiani legittimi assegnatari dal 2010. A...

PESCARA. «Sono trascorse due settimane e la giunta Alessandrini non ha approvato la delibera di revoca dei box del mercato coperto di piazza Muzii per i 23 artigiani legittimi assegnatari dal 2010. A questo punto, come ci aveva anticipato il dirigente, ci aspettiamo che quei 23 artigiani vengano subito convocati per la consegna delle chiavi per prendere finalmente possesso degli spazi». Il vice capogruppo di Forza Italia Vincenzo D’Incecco riapre così la polemica della mancata assegnazione dei box del mercato di piazza Muzii agli artigiani che ne avevano fatto richiesta.
«Per mercoledì prossimo, in occasione della commissione Controllo e garanzia, già convocata sulla vicenda», dice D’Incecco, «ci aspettiamo di leggere i contratti firmati, che scriveranno la parola fine su una vicenda amministrativa a dir poco vergognosa e ingiusta, evitando di esporre le casse comunali a un contenzioso che avrebbe avuto conseguenze pesanti, pur senza dimenticare che il sindaco Alessandrini ha già condannato il Comune a perdere 100mila euro, per il mancato incasso dei fitti che i 23 artigiani avrebbero pagato negli ultimi due anni. Somme di cui ovviamente chiederemo conto chiamando in causa anche il collegio dei revisori dei conti».
Tutto è cominciato nel gennaio 2010, quando la precedente amministrazione comunale ha pubblicato un avviso per assegnare agli artigiani i locali del primo piano del mercato di piazza Muzii, all’epoca in fase di ristrutturazione. È stata pubblicata la graduatoria dei 23 assegnatari tra tutte le domande pervenute, ma i box non sono stati materialmente consegnati solo a causa dei lavori in corso. Nel febbraio 2014 e nel febbraio 2016, i 23 legittimi assegnatari sono stati riconvocati dall’amministrazione comunale per la conferma della propria manifestazione d’interesse. Da quel momento, si sono interrotte le comunicazioni del Comune.