Mercatone Uno riapre a giorni fine dell’incubo per 37 famiglie

11 Marzo 2016

Il megastore di Sambuceto chiuso lo scorso giugno con i dipendenti in cassa integrazione riparte il 17 marzo dopo il via libera al piano industriale dei tre commissari. Ma l’azienda resta in vendita

SAN GIOVANNI TEATINO. Riaprirà giovedì 17 marzo il megastore Mercatone Uno di Sambuceto, chiuso dallo scorso giugno. Torneranno finalmente al lavoro i 37 dipendenti del punto vendita, in cassa integrazione a zero ore dal giorno della sospensione dell’attività nel negozio.

La decisione di dare lo stop alle vendite nel famoso universo del risparmio di via Caravaggio, tra i primi insediamenti del polo commerciale di Sambuceto, fu presa dai tre commissari governativi che su incarico del ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) si occupano da un anno di far uscire dalla crisi il gruppo di Imola proprietario della catena di arredamento, elettrodomestici e casalinghi low-cost, che in Italia conta al momento 60 negozi in attività.

Dei 23 punti vendita, sui 79 di proprietà del colosso imolese, chiusi a giugno, stanno per riaprire i megastore di San Giovanni Teatino, di Beinasco, in provincia di Torino, di Misterbianco, in Sicilia, nel Catanese, e di Arzano, nella provincia di Napoli. La ripresa dell’attività era stata annunciata a gennaio, al termine di un incontro al Mise tra i commissari ministeriali Vincenzo Tassinari, Ermanno Sgaravato e Stefano Coen e il vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli che, con i sindacati di categoria e con il sindaco Luciano Marinucci, ha seguito molto da vicino la battaglia per la riconquista del posto di lavoro portata avanti dai 37 dipendenti del punto vendita di Sambuceto che temevano la disoccupazione una volta cessata la cassa integrazione.

Il semaforo verde per la riapertura del negozio giallo di via Caravaggio è arrivato in seguito all’approvazione del piano industriale presentato lo scorso ottobre al Mise dai commissari, nominati ai sensi della legge Marzano, promulgata ai tempi del crac Parmalat che pone in amministrazione controllata le grandi aziende con debiti per oltre 300 milioni di euro. Il nuovo business-plan messo a punto da Tassinari, Sgaravato e Coen prevede la riapertura del negozio di Sambuceto e degli altri tre precedentemente sospesi, e fissa alcuni paletti relativamente al futuro del gruppo commerciale. Il programma di rilancio si concluderà con la cessione dell’azienda a uno o più investitori dotati di adeguate risorse sul fronte economico per poter affrontare l’acquisizione della catena Mercatone e per consolidarne ulteriormente l’attività. Il bando pubblicato per sondare eventuali manifestazioni di interesse da parte di aziende intenzionate a rilevare i megastore avrebbe confermato una forte attenzione dei gruppi, sia italiani che stranieri, a subentrare alla società imolese. La cessione dei negozi avverrà in continuità, senza interruzione dell’attività aziendale, attraverso una gara di tipo europeo. I punti vendita Mercatone saranno aggiudicati al gruppo che presenterà un piano industriale in grado di assicurare la piena ripresa delle attività e la salvaguardia dei livelli occupazionali.

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