«Mia figlia è viva, via il lenzuolo»

Il padre disperato davanti all’auto distrutta. In paese lutto cittadino. Oggi i funerali
TOCCO DA CASAURIA. Lutto cittadino a Tocco. Lo ha proclamato per oggi il sindaco Riziero Zaccagnini dopo l’incidente dell’altra sera. In paese è sceso il dolore, in ricordo di Caterina Pettinella, la 25enne deceduta nello schianto dell’Alfa Romeo Giulietta nei pressi del convento dei frati dell'Osservanza. «Era una ragazza molto solare, sincera, che salutava tutti con cordialità, disponibile, che rispettava i valori dell'amicizia», ricorda Carla, coetanea ed amica d'infanzia. Dopo il diploma al liceo psicopedagogico Giambattista Vico di Sulmona, Caterina si era iscritta alla facoltà di lingue a Pescara, ma ben presto aveva abbandonato gli studi per iniziare una vita diversa. Così è andata in Australia a lavorare, dove ha imparato bene l'inglese, e poi ha girato un po' il mondo, ma mantenendo sempre vivi i rapporti con i compagni di scuola, gli amici e le amiche di sempre.
Dopo aver lavorato in un noto pub di corso Gramsci a Popoli, Caterina era impegnata in un ristorante di Tocco. E, benché avesse orari diversi dagli amici per uscire e divertirsi, non disdegnava di stare con loro quando poteva, come è capitato l'altra sera. Una uscita con gli amici purtroppo finita nel modo in cui nessuno avrebbe potuto mai immaginare. Una fine tanto tragica quanto inaspettata, che ha lasciato nel dolore il paese intero, con gli amici, i conoscenti e i parenti dei genitori Federico e Luigina e della sorella Federica, più giovane di due anni.
Il padre, appena dopo il tragico evento, affranto dal dolore, non voleva credere che la figlia avesse perso la vita e chiedeva di rimuovere il lenzuolo che si pone sulle vittime degli incidenti. «Mia figlia è viva», urlava, «togliete quel lenzuolo!». Lo hanno abbracciato tutti i toccolani per condividere il suo immenso, straziante dolore. E Carla insieme con Paola, Roberta, Ajet e Raffaele, fra gli amici più vicini, dice ancora: «Caterina era un arcobaleno di colori, una ragazza dalle mille sfaccettature, sapeva essere allo stesso tempo calma ed esuberante, timida e sfacciata, temeraria e al contempo incredibilmente fragile, una sognatrice, piena di vita in cerca sempre di nuovi stimoli. E ancora curiosa e innamorata della vita, libera e selvaggia, con una grande voglia di scoprire il mondo ma profondamente legata al suo di mondo, alle sue radici. Vivere nella sua insolita e curiosa contraddizione le permetteva di prendere il meglio da qualsiasi situazione. Amava ridere, ma soprattutto far ridere con la sua allegria contagiosa. Era briosa, riusciva a trasformare ogni malumore in un sorriso. Aveva un cuore grande, avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di dar una mano senza mai chiedere o aspettarsi qualcosa in cambio. Aveva grandi sogni, grandi progetti, era ancora in cerca della sua strada, di fermarsi e gridare: eccomi qui, ho finalmente quello che sognavo, ho trovato il mio posto in questo mondo e sono felice. E noi tutti sappiamo che è così, ciao Kate». I suoi funerali si celebreranno oggi, alle ore 16.30, partendo dall’abitazione della famiglia in via Sant’Anna per la chiesa di San Domenico.

