Migranti, cinque nuovi positivi Salgono a 11 i casi di coronavirus

La Asl ha diffuso i risultati dei tamponi effettuati tra i 50 extracomunitari arrivati da Lampedusa Negativi i test somministrati ai sei operatori e al gestore della struttura. Ieri il vertice in Prefettura
MOSCUFO. Altri cinque migranti trovati positivi al Covid, dopo i sette già rilevati lunedì scorso. Sempre nel centro di accoglienza straordinario in via Cristoforo Colombo, lungo la strada che da Cappelle porta a Moscufo. L’unica buona notizia riguarda i test effettuati al personale in servizio e al gestore della struttura: tutti negativi.
La notizia, già rimbalzata in mattinata, è stata ufficializzata ieri pomeriggio al termine dell’ulteriore riunione tecnica di coordinamento a Pescara, presieduta dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo e convocata allo scopo di monitorare le condizioni di sicurezza dei cinquanta migranti (per la maggior parte donne e bambini) ospitati da sabato scorso nella palazzina di Moscufo, arrivati da Porto Empedocle (Agrigento) a bordo di due autobus e sbarcati, giorni prima, all’isola di Lampedusa. All’incontro hanno partecipato il questore Francesco Guglielmo Misiti, il comandante provinciale della Guardia di finanza Vincenzo Grisorio, il comandante del reparto operativo provinciale dei carabinieri Gaetano La Rocca, il sindaco di Moscufo Claudio De Collibus, il vicesindaco Emanuele Faieta, il consigliere comunale Valerio D’Intino, il coordinatore dell’emergenza Covid-19 del dipartimento di prevenzione della Asl di Pescara Ildo Polidoro e il gestore del Cas di Moscufo Francesco Felicione.
Dai controlli sanitari effettuati mercoledì è emerso che i risultati dei tamponi effettuati sui sei operatori in servizio continuano a essere negativi, mentre i test sui migranti hanno certificato cinque nuovi casi di positività. In totale sono 11 coloro che hanno contratto il Covid, mentre i test sierologici somministrati prima del loro arrivo avevano dato esiti opposti. «Il dipartimento di prevenzione della Asl», si legge su una nota congiunta inviata al termine del vertice in Prefettura, «ha individuato alcune ulteriori misure per garantire l’isolamento degli altri immigrati risultati positivi e ha confermato che tutte le misure adottate sono idonee a garantire la prosecuzione dell’isolamento fiduciario e della sorveglianza sanitaria dei migranti in appartamenti appositamente individuati all’interno della struttura. Ha assicurato inoltre che proseguirà l’attento e continuo monitoraggio della situazione sanitaria, garantito fin dall’arrivo degli immigrati nella provincia di Pescara». Sulla proposta di spostare i migranti in un’altra struttura, come chiesto dal sindaco De Collibus e ribadito dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, è emerso che «potrebbe costituire un rischio per la popolazione civile di Moscufo» visto che «la situazione attuale, considerato il confinamento del contagio, ne garantisce la sicurezza». Grazie all’imponente servizio di sicurezza messo in campo dalle forze dell’ordine con turni da dieci uomini in servizio giorno e notte, che proseguirà anche nei prossimi giorni, nessun extracomunitario si è allontanato dalla struttura o ha avuto contatti con la popolazione locale.
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