Mille alberi sotto esame Piano per evitare i crolli

Team di esperti verifica lo stato di salute delle piante, entro il 2020 la conclusione dei monitoraggi. Blasioli: «Ci interessa soltanto la sicurezza dei cittadini»
PESCARA. Sani, malati, da recuperare o da abbattere e sostituire con le stesse o altre specie arboree. Sono 1075, dei complessivi 24.973, gli alberi della città piantumati negli ultimi 30 anni, dei quali sarà controllato lo stato di salute da oggi ai prossimi 110 giorni, anche se i primi riscontri delle analisi sono previste già entro 60 giorni.
Questo è il tempo che avranno i 5 laureati in scienze forestali, arrivati ieri dallo Studio Verde di Torino e coordinati da Carlo Leone, di individuare, le eventuali patologie (compromissione da funghi, marciume, falde acquifere) delle piante sparse sul territorio cittadino, molte crollate per il maltempo. I dati saranno raccolti su schede tecniche di valutazione del rischio (da A a D il più alto) delle condizioni vegetative, fitosanitarie e di stabilità che delineeranno il quadro clinico di ciascuna pianta. Il materiale raccolto convoglierà in un database che ricostruirà lo stato di salute del patrimonio arboreo cittadino, entro il 2020 interamente controllato.
Il monitoraggio è previsto in via Passolanciano (16 alberi), viale Kennedy (30), via Regina Margherita (50), via Scarfoglio (su queste tre vie vige il vincolo della Sovrintendenza al Paesaggio che impone la ripiantumazione dei pini),piazza Italia, via del Santuario (nella zona dei Gesuiti alcuni alberi tagliati sono stati sostituiti con peri da fiore), via de Titta, via Avezzano (dove la parte di pioppo rimasto dopo la caduta è a rischio crollo, secondo gli agronomi dell’Ordine), via San Josèmaria Escrivà (querce), via Tiburtina (platani, 130), via del Circuito (pioppi), piazza Duca degli Abruzzi (37 pini), viale Muzii (12 pini). e ancora, pini, platani, cipressi, pioppi, aceri, salici nel parco Rita Levi Montalcini, parco dell’Amicizia e area sgambettamento di via Centorame, parco Santa Caterina, parco Villa de Riseis, parco Baden Powell, parco Florida, parco della Collina, parco di Villa Sabucchi.
L’incarico ai “dottori degli alberi” è stato consegnato ufficialmente ieri nel corso di una conferenza stampa, convocata dall’assessore al Verde urbano Antonio Blasioli e dal responsabile del settore e agronomo Mario Caudullo, durante la quale è stata presentata la seconda fase della campagna di monitoraggio per la mitigazione dei rischi derivanti dalla stabilità delle piante. Il primo ciclo, nel 2016, denominato “Visual tree assesstment”(Vta), valutazione visiva degli alberi, ha interessato 1200 piante.
Oggi le Vta diventano «ordinarie» e i tecnici saranno al lavoro lungo le strade e nei parchi per testare la stabilità degli esemplari con l’ausilio di sofisticate strumentazioni tecniche, come i tomografi e i dendrodensimetri, che consentono di monitorare le piante all’esterno e all’interno, con metodologie non invasive. Per questi interventi è prevista una spesa di 33.895 euro che vanno a sommarsi ad altre cifre già precedentemente messe in conto (24mila euro per la Riserva) fino agli oltre 260mila euro previsti nel bilancio entro il 2020 con i quali si andranno a monitorare le restanti 13mila piante a rischio. Cifre «che nessuno ha mai speso, ma per noi conta solo la sicurezza dei cittadini. E gli alberi devono essere considerati organismi viventi che nascono, crescono e muoiono» commenta Blasioli che si aspetta la collaborazione delle associazioni ambientaliste che spesso polemizzano sui tagli e si scontrano con gli amministratori. Ai 1075 alberi da monitorare, sarà aggiunto «un ulteriore 5 % tra cui le piante di via Gioberti», precisano Blasioli e Caudullo, «tra quelle analizzate, 60 saranno sottoposte ad analisi strumentali di approfondimento, 40 a tomografia da effettuare sia al colletto che in quota, altre 20 subiranno il pulling test, sorta di trazione per verificarne la stabilità». Il patrimonio arboreo cittadino è composto da 24.973 piante, tra cui 9268 pini domestici e d’aleppo, 3296 tigli, 2144 lecci e 1960 platani.

