Mille giovani al raduno di Azione cattolica

Da oggi a domenica, al Grand hotel Adriatico, l’incontro del movimento nazionale degli studenti
MONTESIILVANO. Hanno tra 14 e 19 anni e provengono da ogni parte d'Italia gli oltre mille studenti che oggi arriveranno al Grand Hotel Adriatico di Montesilvano, in occasione della Scuola di formazione per studenti del movimento studenti di Azione Cattolica.
«Siamo Presente. La scuola che educa alla partecipazione»: questo il tema dell'appuntamento, alla sesta edizione. Un'iniziativa che andrà avanti fino a domenica, consentendo ai ragazzi di vivere una tre giorni all'insegna del dialogo, dell'incontro e della festa. Un appuntamento che ricorre ogni tre anni, incentrato stavolta «sul tema della partecipazione quale dimensione concreta per creare una scuola che educhi davvero alle responsabilità, al dialogo, alla cittadinanza».
Dalle19, è in programma una serata di incontro e conoscenza tra i partecipanti. Gli studenti saranno, poi, accolti da sei parrocchie di Città Sant'Angelo, Montesilvano e Pescara. Domani mattina, si parlerà del rilancio della partecipazione e del contributo dei giovani nello sciogliere i nodi della globalizzazione, nella tavola rotonda introdotta da Sandro Calvani, consulente senior alla Mae Fah Luang Foundation di Bangkok. Dopo il dibattito, nel pomeriggio, spazio a dodici workshop tematici guidati da esperti, in materia di economia, politica e Europa, per approfondire temi di attualità come partiti, politica e lotta alla corruzione, voto e legge elettorale. I lavori si concluderanno domenica.
«La sfida sarà mettere in comune esperienze di scuola tutte diverse: ci sarà lo studente che racconterà esperienze positive ed entusiasmanti, lo studente più affaticato o preoccupato per il destino della sua scuola» spiegano Gioele Anni e Adelaide Iacobelli, segretario e della vicesegretaria nazionale del movimento studenti di Azione cattolica.
«Ma è proprio lì, nella scuola di tutti i giorni, che vogliamo essere al servizio della comunità dei compagni e degli insegnanti, con gioia e passione. Tante, troppe volte la scuola è vissuta come un luogo passivo, freddo, dove gli studenti valgono solo per il voto che prendono. Il Msac sogna di avviare un processo diverso, con scuole vive e dinamiche dove gli studenti diventino protagonisti della propria formazione».
Rosa Anna Buonomo
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