Minacce alle ex e l’hobby delle moto

20 Ottobre 2022

Ecco il ritratto dell’assassino, già in passato finito nei guai per motivi giudiziari

BUCCHIANICO. Il curriculum giudiziario di Cristiano De Vincentiis tratteggia una personalità violenta. Già in passato il 50enne di origini pescaresi, che attualmente percepisce il reddito di cittadinanza, era finito nei guai per storie di aggressioni e minacce. In un paio di circostanze, ad avere la peggio erano state le sue ex compagne; in altre, i vicini di casa. Si tratta di episodi avvenuti tempo fa, quando con la mamma viveva a Rimini, dove si era trasferito nei primi anni Duemila dopo aver vissuto anche a Montesilvano. Da tempo risulta senza lavoro.
In passato aveva avuto sempre impieghi saltuari, come operaio, facchino o bracciante agricolo. Ma a Bucchianico, dove si era trasferito la scorsa estate, sembra provvisoriamente (tant’è che il contratto d’affitto è valido fino a dicembre), tutti escludono che attualmente fosse impiegato in ditte della zona.
Il fatto che venisse seguito dal Serd, il servizio della Asl che cura le dipendenze da droga e alcol, non può far escludere che l’uomo abbia agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o in preda a una crisi di astinenza. Ma, almeno al momento, si tratta solo di ipotesi.
Di sicuro, il sussidio statale non bastava a Cristiano, che pretendeva denaro dalla madre, la quale – a sua volta – faceva al parroco più richieste di soldi in una settimana, in media 20 euro alla volta.
L’assassino ama i motori, in particolare le moto di grossa cilindrata: spesso lo vedevano in giro con la sua Honda Cbr (ieri parcheggiata vicino la casa del delitto), nonostante fosse rimasto invalido per un problema al braccio in conseguenza di un incidente stradale. (g.let.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.