Minaccia i familiari con il coltello: arrestato

26 Maggio 2015

Un altro episodio di maltrattamenti. L’uomo, 49 anni, era già stato allontanato da casa dal giudice

PESCARA. Violenze in casa, nei confronti dei genitori e della sorella. Aggressioni fisiche e verbali protratte nel tempo, che neppure il divieto di avvicinamento ai familiari è riuscito a fermare.

Si è reso responsabile di tutto questo un uomo di 49 anni di Pescara che il personale della squadra volante ha condotto in carcere domenica mattina, in esecuzione di un provvedimento del tribunale di Pescara.

P.M., queste le iniziali del nome, da tempo ha problemi in casa, sia con il padre e la madre sia con altri familiari.

Nel tempo si sono susseguite, a opera del 49enne, una serie di offese, minacce e aggressioni durante le quali l’uomo ha dimostrato di non riuscire a mantenere il controllo, forse anche per colpa dell'alcol, tanto da rendere il clima irrespirabile. Nel 2014 c'è stata una prima misura cautelare nei suoi confronti, finalizzata a tenerlo lontano dai parenti, per evitare altri problemi.

Gli è stato notificato un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare, con il divieto di avvicinarsi ai suoi congiunti, ma lui non lo ha rispettato, come dimostrano gli interventi che il personale della squadra volante ha effettuato nell'abitazione, alla periferia della città.

In un'occasione, qualche giorno fa, gli agenti lo hanno trovato di nuovo lì ed era in possesso di un coltello a serramanico con una lama di 7 centimetri, poi sequestrato, che avrebbe potuto usare per intimorire gli anziani genitori e la sorella, come avvenuto in passato. Non è chiaro quale sia il suo problema, ma lui ritiene che proprio in quella casa, per colpa dei parenti più stretti, siano nati i suoi guai con la giustizia.

Eppure non riesce a stare lontano dall'alloggio, nonostante che gli sia stato impedito. Alla luce degli ultimi episodi di violenza la questura è tornata a occuparsi di lui, con la Divisione Anticrimine.

Proprio partendo dalle nuove segnalazioni arrivate sul conto del 49enne, il tribunale di Pescara ha ritenuto opportuno aggravare la misura nei confronti dell’uomo e ha disposto per lui la detenzione in carcere per il reato di maltrattamenti in famiglia.

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