«Mio marito ha 94 anni ma la Asl non lo chiama»
PESCARA. Un cittadino di 94 anni attende da tre settimane la chiamata della Asl per l’inoculazione della prima dose del vaccino anti-Covid. A segnalarlo è stata ieri la moglie di 91 anni.«Mio marito»,...
PESCARA. Un cittadino di 94 anni attende da tre settimane la chiamata della Asl per l’inoculazione della prima dose del vaccino anti-Covid. A segnalarlo è stata ieri la moglie di 91 anni.
«Mio marito», ha raccontato la donna, «non può recarsi al centro di vaccinazione perché ha problemi di deambulazione. Per questo motivo, mio figlio ha telefonato diverso tempo fa alla Asl facendo presente questo problema e per richiedere la somministrazione a domicilio del vaccino. Gli operatori dell’azienda sanitaria hanno risposto che avrebbero telefonato loro per prendere un appuntamento al nostro domicilio».
Ma finora non si è fatto vivo nessuno. «Dopo tre settimane non si è fatto sentire nessuno», spiega la moglie, «mio figlio ha provato a richiamare la Asl e l’operatore gli ha fornito un altro numero telefonico che risulta sempre occupato». «A questo punto», ha proseguito la donna, «non sappiamo cosa fare. Tra l’altro, mio marito risulta a rischio non solo per l’età, ma anche perché viene assistito continuamente da una badante che, ovviamente, non è stata ancora vaccinata». «Non sappiamo più a chi rivolgerci», ha concluso la moglie, «visto che risulta impossibile contattare la Asl».
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