«Mio padre è salvo grazie ai vigili del fuoco»
Ringrazia dal profondo del cuore, «in maniera appassionata e sincera», chi ha soccorso e salvato il padre, che si è lanciato nel fiume Pescara per farla finita. A parlare è la giovane donna che...
Ringrazia dal profondo del cuore, «in maniera appassionata e sincera», chi ha soccorso e salvato il padre, che si è lanciato nel fiume Pescara per farla finita. A parlare è la giovane donna che lunedì, all'ora di pranzo, si è precipitata in città per raggiungere il padre dopo aver saputo che era finito nel fiume. L'uomo, di 60 anni, si è posizionato in bilico sul ponte ciclopedonale vicino a piazza Garibaldi, prima in piedi e poi seduto, poi si è messo penzoloni e dopo un po' è precipitato in acqua. Inutile il tentativo dei poliziotti di trattenerlo. Ha nuotato un po', ma ha perso i sensi ed è stato allora che un vigile del fuoco, Andrea Tarantino, si è tuffato e lo ha recuperato. La polizia li ha tirati fuori entrambi, la Misericordia e il 118 li hanno soccorsi.
L'uomo, ricoverato in ospedale, sta migliorando e in queste ore il pensiero della figlia va a chi gli ha salvato la vita. «Mi rivolgo a tutte le forze dell'ordine e al vigile che lo ha recuperato. Spero di parlare e poi di incontrare questo vigile, per ringraziarlo di persona. Intanto ho chiamato il comando per far arrivare il mio messaggio di riconoscimento che va anche a chi è stato vicino alla mia famiglia in quelle ore», conclude. (f.bu.)
L'uomo, ricoverato in ospedale, sta migliorando e in queste ore il pensiero della figlia va a chi gli ha salvato la vita. «Mi rivolgo a tutte le forze dell'ordine e al vigile che lo ha recuperato. Spero di parlare e poi di incontrare questo vigile, per ringraziarlo di persona. Intanto ho chiamato il comando per far arrivare il mio messaggio di riconoscimento che va anche a chi è stato vicino alla mia famiglia in quelle ore», conclude. (f.bu.)

