Misiti: «Prima o poi l’arma anche a Pescara Impossibile aumentare adesso l’organico»

«Gli organici sono quelli che sono e le emergenze di una città come Pescara sono fisiologiche in tutto il territorio nazionale. Si deve fronteggiare la situazione con le risorse che ci sono in campo....
«Gli organici sono quelli che sono e le emergenze di una città come Pescara sono fisiologiche in tutto il territorio nazionale. Si deve fronteggiare la situazione con le risorse che ci sono in campo. Per i taser, la sperimentazione è in corso, dopodiché queste apparecchiature saranno fornite - prima o poi - alle questure. Ogni cosa a suo tempo». Così il questore di Pescara Francesco Misiti (nella foto) risponde alle richieste dei sindacati di polizia dopo l’aggressione avvenuta al pronto soccorso dell’ospedale Spirito Santo, dove un poliziotto è stato preso a pugni e ferito da un giovane di origine rom che dava in escandescenze mentre aspettava di essere visitato. Misiti, che ha contattato telefonicamente il poliziotto picchiato, parla di una «aggressione avvenuta in maniera meschina» ed esprime «massima solidarietà» alla vittima. Chi è in servizio in posti particolari, come il posto di polizia dell’ospedale, deve prestare «la massima attenzione» e la stessa cosa vale anche per chi si occupa di «vigilanza», prosegue il questore. Il pronto soccorso è un «porto di mare quindi gli operatori devono essere molto vigili, e in realtà lo sono». Ma situazioni simili si verificano anche in altre città e «non si possono dare risposte» in termini di aumento di organico, se si considera che i fronti emergenziali sono «molteplici», in tutta la penisola. (f.bu.)

