Mollo: «Il ritardo negli investimenti tiene fermi lavori per 800 milioni»

7 Aprile 2022

Ingegner Riccardo Mollo, lei è l’amministratore delegato di Strada dei Parchi. Ci fa chiarezza sul Pef (Piano economico finanziario)?Il Pef che contiene il 15,91% di aumento annuo delle tariffe,...

Ingegner Riccardo Mollo, lei è l’amministratore delegato di Strada dei Parchi. Ci fa chiarezza sul Pef (Piano economico finanziario)?
Il Pef che contiene il 15,91% di aumento annuo delle tariffe, ovviamente insostenibile, non è il Pef di Strada dei Parchi. Le nostre proposte hanno sempre previsto aumenti di poco superiori all’inflazione, ma sono state sempre respinte.
Come si risolve la situazione?
A giugno 2021 abbiamo presentato una proposta che, oltre a dare soluzione al tema delle tariffe, avrebbe consentito l’avvio immediato dei lavori ed una perfetta corrispondenza tra i finanziamenti disponibili e l’importo dei lavori definito dal Commissario Straordinario. Non ci è stato concesso neppure di poterla discutere.
Esiste, inoltre, il problema del rischio sismico. L’Abruzzo è attraversato da faglie molto pericolose. Non crede che sia assolutamente prioritario intervenire sulla sicurezza?
Nel 2012 una legge dello Stato chiedeva al Ministero concedente di rinegoziare con la Concessionaria un Pef sostenibile per potere intervenire a rendere antisismica una infrastruttura strategica ai fini di protezione civile e consentire la messa in sicurezza delle gallerie, come impone una direttiva europea. Nel 2022, dopo 18 diverse proposte presentate dalla Concessionaria questo non è ancora avvenuto, come se il terremoto non fosse un pericolo reale.
Deve ammettere, però, che il problema va oltre la pericolosità sismica. I lavori sono attesi da molto tempo. Perché non vengono eseguiti?
Oltre all’incombente minaccia sismica, il ritardo negli investimenti, quasi decennale, sta tenendo fermi lavori per circa 800 milioni di euro che ormai da urgenti sono diventati indifferibili. Ce lo ha ricordato la frana del 30 marzo a Roviano e le continue invasioni della sede autostradale da parte degli animali selvatici. La cosa più assurda è che per questi interventi – da tutti ritenuti urgenti – ci sono sia i progetti, sia i finanziamenti e manca solo un via libera che, incredibilmente, non viene dato.
C’è chi sospetta che dietro la mancata esecuzione dei lavori vi sia un interesse economico di Strada dei Parchi.
Per chi non conosce bene i numeri, Strada dei Parchi, che non ha mai distribuito un euro di dividendi agli azionisti, opera dal 2013 in disequilibrio economico e finanziario per la mancata approvazione del nuovo Pef, ha crediti insoluti verso il Ministero concedente che a fine 2021 superavano di molto i 300 milioni di euro e si è fatta carico di anticipare nel solo biennio 2020-2021 circa 100 milioni di manutenzioni oltre quanto previsto dal Pef vigente.(d.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA