Molte contrade al buio Distrutti gli stabilimenti

19 Gennaio 2017

Francavilla: evacuate le scuole dopo le scosse, ma oggi si torna nelle classi All’oratorio S.Franco 30 posti a disposizione per chi non ha luce e riscaldamento

FRANCAVILLA. Sottopassi ferroviari allagati, strade impraticabili, alberi che cadono, alunni e studenti fatti evacuare dalle scuole per le tre scosse di terremoto consecutive, stabilimenti balneari sempre più in ginocchio e interi tratti di spiaggia completamente divorati dalla forza del mare che sta flagellando il litorale ormai da quattro giorni.

Questa la situazione di emergenza, di fatto continua, che vive Francavilla al Mare. Anche ieri è stata una giornata molto dura: da un lato la pioggia continua non ha consentito di garantire la piena viabilità nelle strade cittadine, dall'altro le impetuose mareggiate hanno continuato a provocare danni agli stabilimenti balneari. In tutto questo sono ripiombate nel buio diverse contrade collinari con centinaia di famiglie costrette nuovamente a stare al freddo senza riscaldamento e a lume di candela.

Ieri mattina era stato risolto l'allagamento di via dei Frentani, ma nel tardo pomeriggio si è tornati al punto di partenza per colpa dell'abbondante pioggia; allagata per tutto il giorno è stata via Maiella, comprese le traverse via Gizio e via Feltrino. Proprio da questa strada è stato necessario evacuare due nuclei familiari, in totale sei persone che sono state sistemate in alcuni alberghi. Grande lavoro è stato fatto dai volontari della Protezione Civile che sono intervenuti con le idrovore. Un pino caduto in via Alento ha creato diversi disagi, mentre l'emergenza legata alla mancanza di energia elettrica dovrebbe essere risolto entro oggi.

Nel frattempo, per chi avesse necessità, l'Oratorio di San Franco ha dato la disponibilità a ospitare fino a trenta persone rimaste senza luce e riscaldamento. In tutto questo anche oggi le scuole sono rimaste aperte. Sul fronte spiaggia le mareggiate hanno cancellato il litorale nella zona del Foro, nei pressi della Sirena e in contrada Pretaro al confine con Pescara. Diversi gli stabilimenti danneggiati seriamente e che rischiano nelle prossime ore di crollare. I balneatori tornano a chiedere con forza un intervento d'urgenza che possa salvare le strutture prima che sia troppo tardi.

«Come ogni anno», sottolinea Riccardo Padovano del Sib/Confcommercio, «puntualmente ci ritroviamo a parlare delle stesse cose malgrado i nostri ripetuti appelli alle istituzioni e malgrado la volontà dei titolari degli stabilimenti balneari di collaborare, anche a proprie spese, alla protezione delle strutture mediante barriere radenti o cumuli di sabbia. La verità è che non ne possiamo più delle lungaggini burocratiche degli enti preposti che hanno rallentato la predisposizione di elementari misure protettive con richieste di autorizzazione spropositate alla natura degli interventi proposti. Non è questo il momento delle riunioni, non c’è più tempo per le parole ma bisogna passare ai fatti e stanziare subito le somme necessarie a realizzare barriere radenti e quant’altro possa evitare ulteriori danni al litorale». Secondo Carmine Ciaccio, titolare del Lido Urania, «sono stati fatti interventi tampone che non hanno risolto i problemi; qui serve un piano organico di difesa della costa».

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