Montepulciano, grande festa per 50 anni Doc

19 Luglio 2018

A Ortona centinaia di ospiti all’evento promosso dal Consorzio di tutela dei vini d’Abruzzo

ORTONA . Centinaia di ospiti alla festa per il Montepulciano d’Abruzzo, organizzata dal Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, presieduto da Valentino Di Campli, che si è svolta al Teatro Tosti di Ortona il 15 luglio. La stessa data in cui, 50 anni fa, venne istituita l’omonima Doc. Un nome che ha creato dissapori con i toscani del Vino Nobile di Montepulciano, una battaglia sopita proprio in concomitanza con questi festeggiamenti grazie alla registrazione del marchio collettivo “Montepulciano d’Abruzzo” da parte dell’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi, che pone fine alla diatriba fra Abruzzo e Toscana sul conteso nome Montepulciano.
Una notizia importante per il settore vinicolo abruzzese che si è aggiunta alla diffusione nazionale della prima guida sul Montepulciano d’Abruzzo firmata dalla redazione “Le Guide” del quotidiano la Repubblica, dirette da Giuseppe Cerasa, e promossa in collaborazione con il Consorzio Vini d’Abruzzo: il primo numero della nuova collana Italia del Vino, che in pochi giorni ha venduto migliaia di copie in Italia, curata da Marco Ciaffone, Giorgio D’Orazio e Sara Sbaffi con altri collaboratori fra cui la giornalista abruzzese Francesca Piccioli, La collana è stata presentata dal direttore Cerasa insieme allo chef tristellato Niko Romito, all’assessore regionale alle politiche agricole Dino Pepe e al presidente Valentino Di Campli. La storia di quel ’68 in cui nacque la Doc principale dell’Abruzzo è stata ricordata poi dalla premiazione, nelle mani di figli e nipoti, di chi ne fu protagonista: il dottor Massimo Arlini, responsabile del settore vini di Federconsorzi, che promosse l’istituzione della Doc al Ministero e fu presidente della Commissione Montepulciano d’Abruzzo, il produttore Edoardo Valentini che, su invito del presidente della Camera di Commercio di Pescara Giustino De Cecco, presentò le annate 1958 e 1962 del proprio Montepulciano e la documentazione storica ottocentesca della propria famiglia, e ancora l’enologo Carmine Festa e il produttore teramano Giuseppe Savini, incaricato di redigere la relazione storica sul Montepulciano d’Abruzzo. Altri riconoscimenti sono stati attribuiti a Giuseppe Cavaliere, Maurizio Odoardi e Anna Carboni, al presidente degli enologi abruzzesi Nicola Dragani, all’assessore Pepe e al vicepresidente del Csm Giovanni Legnini.