Montereale, frazione evacuata dopo i crolli

A Pizzoli una donna in preda al panico si è lanciata dal balcone: non è grave Summit tra i presidenti di Regione e Provincia e i sindaci sui soccorsi
MONTEREALE. Nessuna vittima ma danni e terrore nei paesi dell’Aquilano al confine con i centri colpiti dal terremoto. A Montereale, in seguito ai crolli che ci sono stati nella frazione di Santa Lucia, il sindaco Massimiliano Giorgi ha deciso di disporre l’evacuazione. Un centinaio di persone sono state interessate dal provvedimento ma in maggioranza si è trattato di turisti che sono quasi tutti tornati nei loro luoghi di origine, per lo più la provincia di Roma.
Qualche anziano locale sembrava decisamente contrariato a lasciare quel posto ma alla fine il buon senso ha prevalso e gli sfollati hanno trovato adeguate sistemazioni. Altri crolli, sia pure dagli esiti contenuti, si sono verificati anche in altre frazioni di Montereale ma al momento non ci sono le basi per altri provvedimenti drastici. Ieri, sempre a Montereale, c’è stato un vertice tra tutti i sindaci dell’Alta valle dell’Aterno quali Barete, Capitignano e altri, e i presidenti di Provincia a Regione per mettere in campo e coordinare una serie di servizi e attività finalizzate a tenere sotto controllo la situazione. Intanto, sempre a Montereale, nel distretto sanitario è stata allestita una struttura medica per curare i cosiddetti “codici verdi” ovvero le persone con ferite lievi. Sgomberato, in via precauzionale, il terzo piano della Rsa di Montereale. Gli anziani, una ventina, non autosufficienti, sono stati trasferiti nella tendopoli allestita poco distante, dove vengono garantite cure e assistenza. Tanta paura anche a Pizzoli dove il sindaco Giovannino Anastasio assicura che non ci sono stati danni dopo i sopralluoghi fatti dai tecnici. Tuttavia, in occasione della forte scossa dell’altra notte una donna, in preda al panico, si è lanciata dal balcone, al primo piano, della sua abitazione. Ha riportato la sospetta frattura di una gamba dopo un volo di pochi metri. «Non abbiamo che cinque Map per gli sfollati visto che molti sono stati già dati tempo fa agli studenti», ha detto Anastasio. Mobilitazione anche a Cagnano Amiterno. Il sindaco Iside Di Martino esclude danni importanti ma ci sono edifici già inagibili che ora sono in condizioni di staticità ancora peggiori rispetto a prima. Anche qui si sta lavorando per l’accoglienza.
«Questo è il momento dell'impegno e della solidarietà ed ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte», ha commentato il presidente della Provincia, Antonio De Crescentiis, presente al summit di Montereale, «dall'alba di mercoledì mattina», ha aggiunto, «siamo stati impegnati con la Polizia provinciale e gli uffici dei settori viabilità ed edilizia scolastica per verificare lo stato delle strade provinciali e l'agibilità degli edifici dell’ente e delle scuole del territorio di nostra competenza. In attesa dell'esito dei sopralluoghi nelle sedi dell'ente e negli edifici scolastici, possiamo comunicare che le strade provinciali risultano tutte percorribili».
I vigili del fuoco hanno effettuato una cinquantina di sopralluoghi nel capoluogo di regione ma non hanno riscontrato danni di rilievo negli edifici. «Ma tra la gente», dicono, «la psicosi è forte». Ieri, comunque, qualche crepa che, evidentemente non è significativa, è stata notata negli uffici della Corte d’appello.
Secondo una buona approssimazione la potenza della scossa avvertita all’Aquila è stata intorno a 4.7/4.8 gradi della scala Richter.
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