Montesilvano, fa stalking alla cognata vedova per l’eredità

Molestie, 62enne denunciato alla magistratura. Bloccate tre persone evase dai domiciliari, multate 9 prostitute
MONTESILVANO. Telefonate ripetute, appostamenti davanti all’abitazione e continue minacce. Sono le ragioni che hanno spinto una vedova montesilvanese a denunciare il cognato con l’accusa di stalking. All’origine delle molestie subite dalla 51enne da parte del fratello del defunto marito, un 62enne di Montesilvano, una questione economica a quanto pare dovuta alla mancata definizione dell’eredità prima della scomparsa prematura del familiare. Per questo motivo, l’uomo, che divide con la donna una villetta bifamiliare in città, ha cominciato a mettere in atto una serie di atti persecutori nei confronti della cognata e del nipote adolescente.
A cominciare da ripetute telefonate fino a veri e propri appostamenti davanti alla villetta per minacciare verbalmente la donna e suo figlio. Intimorita da tali atteggiamenti che vanno avanti da circa due mesi, soprattutto alla luce della vicinanza fisica dello stalker, la vedova ha deciso di rivolgersi ai carabinieri per chiedere aiuto. L’uomo è stato quindi denunciato alla magistratura che dovrà adesso verificare la possibilità di adottare nei suoi confronti.
Nel caso il cognato dovesse persistere nella propria condotta, rischia tra l’altro di doversi allontanare dalla vittima e abbandonare, conseguentemente, la propria abitazione. Nel corso della settimana appena terminata, intanto, i carabinieri capitanati dal comandante Enzo Marinelli, ai suoi ultimi giorni in servizio in città prima del trasferimento a Civitanova Marche, previsto per domani, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo con l'utilizzo di dodici pattuglie al giorno. Le forze dell’ordine hanno potuto contare anche sul supporto delle unità cinofile. Il servizio, finalizzato prevalentemente a prevenire i reati contro il patrimonio, ha portato all’arresto di 3 uomini di Montesilvano, di età compresa tra 25 e 40 anni, tutti sorpresi lontani dalle proprie abitazioni pur essendo sottoposti agli arresti domiciliari.
Nel corso del servizio straordinario sono state controllate complessivamente circa trecento persone e sono stati fermati 180 veicoli per l'identificazione dei conducenti. Per due di loro è scattato il provvedimento del ritiro della patente poiché entrambi sorpresi alla guida in stato di ebbrezza. Le contravvenzioni al Codice della strada rilevate sono state, invece, 12. Giro di vite anche contro la prostituzione. Nel corso degli intensi controlli effettuati negli ultimi giorni, infatti, i carabinieri di Montesilvano hanno identificato e multato nove prostitute.
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