Montesilvano, il Comune taglia 900mila euro ai servizi sociali, lei si dimette

25 Giugno 2016

L'ex presidente dell'Azienda speciale per i servizi sociali ha pubblicizzato la sua decisione su Facebook: "Il bilancio 2016/18 approvato da poco prevede tagli importanti, in un momento in cui si dovrebbe fare uno sforzo per rafforzare il sostegno ai più fragili e alle famiglie. Non voglio essere complice di scelte che non condivido"

MONTESILVANO. Tagli devastanti, di 300 mila euro l'anno e per tre anni, per un totale di 900 mila euro. Tagli che porteranno non solo alla riduzione del personale dell'Azienda speciale, ma al taglio di servizi essenziali per i poveri e le categorie svantaggiate residenti a Montesilvano. Una situazione talmente insostenibile che la presidente dell'Azienda speciale per i servizi sociali di Montesilvano, Miriam Severini, ha rassegnato le dimissioni, pubblicandole anche sul suo profilo Facebook. "Ieri ho rassegnato le mie dimissioni da presidente dell'Azienda speciale per i servizi sociali di Montesilvano", ha scritto ai suoi amici social la dottoressa Severini, già apprezzata dirigente ai Servizi sociali del Comune di Pescara quando sindaco era D'Alfonso. "Il bilancio 2016/2018 ,approvato da pochi giorni dall'amministrazione comunale, prevede tagli importanti che di conseguenza determineranno tagli dei servizi e riduzione di personale. Io penso che visto il periodo che stiamo vivendo si dovrebbe fare uno sforzo per rafforzare il sostegno ai più fragili e in particolare investire su quelle fasce di popolazione che, seppur ai margini della povertà, possono essere ancora salvate e quindi ricondotte a possibilità di vita dignitose. Di tutto questo avrei voluto parlare, discutere, concertare. Cio' non è stato possibile nè di interesse di nessuno. Affidarsi alle sole rigide regole dell'economia può essere pericoloso.. Io non voglio essere complice di scelte che non riesco a condividere, quindi vado via. Grazie a tutti coloro che hanno dimostrato stima e affetto nei miei confronti". L'intero consiglio di amministrazione dell'Azienda speciale è venuto a conoscenza dei tagli a cose fatte, senza mai essere stato consultato nè dal sindaco nè dall'assessore al ramo. Un incarico durato poco quello della presidente: nominata solo pochi mesi fa al vertice dell'Azienda comunale, aveva rinunciato anche al gettone di presenza come tutti i membri del Cda.

Una scelta coraggiosa quindi quella di Miriam Severini, che non ha voluto commentare ulteriormente le sue dimissioni. Eppure, pur di non rinunciare alla poltrona, avrebbe potuto fare come l'ex ministra Fornero (governo Monti): due lacrimucce e poi giù con la mannaia. Invece, contro una decisione politica così forte e impopolare della giunta Maragno, come quella di impoverire ulteriormente le classi meno abbienti di Montesilvano, la sua decisione ha trovato la solidarietà e la stima da parte di tante persone.

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