Montesilvano, più di mille presenze in piazza per la festa e le gag di Vincenzo Olivieri

2 Gennaio 2016

MONTESILVANO. Più di mille nella centralissima piazza Diaz, a Montesilvano, per la prima notte di San Silvestro organizzata dal Comune. Erano in pochi a crederci, per la vicinanza di altri eventi...

MONTESILVANO. Più di mille nella centralissima piazza Diaz, a Montesilvano, per la prima notte di San Silvestro organizzata dal Comune. Erano in pochi a crederci, per la vicinanza di altri eventi importanti come il tradizionale appuntamento di fine anno pescarese.

L’inziativa è stata un successo. Tanti montesilvanesi e residenti nei centri limitrofi hanno scelto di festeggiare con Vincenzo Olivieri e la Moma Bend l'arrivo del 2016. Il simpatico cabarettista ha coinvolto il pubblico traghettandolo dal vecchio al nuovo anno, supportato alla musica travolgente della sua band fino alle 2:30 del mattino.

Poco prima della mezzanotte, delle lanterne luminose sono state lanciate in cielo in segno di speranza e poi, allo scoccare della mezzanotte, il comico, con il sindaco Francesco Maragno, il vice Ottavio De Martinis e al presidente della commissione Turismo Carlandrea Falcone, hanno brindato insieme al nuovo anno. «Siamo soddisfatti di com'è andato il nostro primo Capodanno in piazza» ha detto De Martinis, «il pubblico si è divertito, gli scettici si sono ricreduti. Molti hanno scelto di testimoniare apprezzamento utilizzando i messaggini di auguri che venivano proiettati sullo schermo. In questo anno, tra l’estate e gli eventi di Natale, abbiamo gettato le basi di una buona promozione turistica e un effettivo rilancio, anche commerciale. Nel 2016 proseguiremo su questa strada».

L'evento è stato trasmesso in diretta streaming sul sito istituzionale del Comune con riprese televisive che hanno evidenziato le simpatiche atmosfere di festa createsi per l’occasione. Tra quelli che hanno creduto subito nel progetto di riscoprire la montesilvanesità in un giorno particolare come il 31 dicembre, c’è il consigliere Falcone. «Ho avuto la forza di insistere per convincere tutti, a cominciare» commenta Falcone «i fatti mi hanno dato ragione. Sono orgoglioso più come cittadino che come amministratore perché con poche risorse abbiamo fatto davvero l’impossibile».

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