Montesilvano ricorda i caduti: «Ecco chi sono gli eroi antimafia»

13 Novembre 2021

Assegnate le aquile di bronzo al procuratore Roberti, al colonnello Cappello e alla giornalista Schiavulli Riconoscimenti anche per le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Direzione marittima e la Croce rossa

MONTESILVANO. Sulle note dell’Inno di Mameli e con lo sfondo delle immagini delle vittime del 2003, si è aperta ieri pomeriggio al Pala Dean Martin la XIII edizione del Premio Nassiriya, l’iniziativa promossa dal Comune di Montesilvano per rendere omaggio a personalità civili e militari che si sono distinte per il loro impegno a favore della collettività. Protagonisti dell’edizione 2021 sono stati l’ex procuratore Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti, in collegamento a distanza, il colonnello dell’Arma dei carabinieri Claudio Cappello e la giornalista inviata di guerra Barbara Schiavulli, che hanno avuto la possibilità di raccontare all’ampia platea le fasi salienti del loro percorso professionale.
A cominciare dall’ex procuratore Roberti, premiato con la prima aquila di bronzo, simbolo della manifestazione montesilvanese, per i suoi incarichi gestiti con «equilibrio, mediazione e disponibilità con l'esigenza sempre viva di verità e giustizia», diventando «mirabile guida e sicuro riferimento morale e professionale». A ricevere l’aquila del Premio Nassiriya anche il colonnello Cappello, direttamente coinvolto nell’attentato del 2003, premiato per aver ricoperto, dal luglio al novembre 2003, l’incarico di comandante dell’unità di manovra del reggimento carabinieri Msu, «con estrema lucidità, determinazione, equilibrio e competenza», anche nelle fasi immediatamente successive all’attacco che causò vittime e feriti.
Insignita dell’aquila del Premio Nassiriya anche la giornalista e inviata di guerra Barbara Schiavulli che «con le inchieste e i reportage da lei realizzati», si legge nella motivazione, «ha contribuito a fare luce sui complessi contesti internazionali, in particolare, nel grave, attuale e difficilissimo scenario afghano, il cui contributo ha offerto al prezioso servizio del giornalismo un livello di assoluto spessore».
I premiati hanno ricevuto il riconoscimento per mano del sindaco Ottavio De Martinis, del prefetto di Pescara Giancarlo Di Vincenzo e del questore del capoluogo adriatico Luigi Liguori. Nel corso della cerimonia sono stati assegnati riconoscimenti anche a numerosi componenti delle forze dell’ordine e di soccorso del territorio. Di seguito i premiati: per i carabinieri, Giuseppe Giancola, Albert Di Rocco, Fabio Di Mauro, Agostino Di Lello, Francesco Gallo, Alessandro Alette, Gianluca Conicella Cerritelli, Luigi Ranalli, Valentino Bosco, Agostino Di Lello, Andrea Matani, Marco Costantini, Dino Arduini, Marco Giannetto e Alessandro Pio Zippo; per i carabinieri forestali, Annamaria Angelozzi, Matteo Cameli, Gisella Orsini e Graziano Berardi; per la polizia di Stato, Leila Di Giulio, Domenico Pantalone, Giuliano Palazzo, Emanuela Morino, Isabella Magliano, Rita Di Crescenzo e Francesco D’Amore; per la guardia di finanza, Tommaso Resta, Morris Di Labio, Pierluigi Orlando, Nicolino De Letteriis; per la polizia penitenziaria, l’intero reparto del carcere di Pescara; per la direzione marittima, Francesco Potenzieri, Cosimo Pulito, Giovanni Vasco, Mirko Virtù, Massimo Pomante, Savino Carbone, Gianluca Marra, Alessandro Esposito e Federica Frassanito; per la polizia municipale di Montesilvano, Roberto Marzoli e Antonio Sfamurri; per i vigili del fuoco, il comando provinciale di Pescara. Premiati anche Franco Pomponio della Croce rossa e l’ostetrica Maria Corsi. A rendere più suggestiva la cerimonia, la voce del tenore Claudio Ronconi e le note di Lorenzo Parlione, giovane studente del Conservatorio di Pescara, che ha eseguito il Silenzio.
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