Montesilvano, scabbia a scuola: genitori preoccupati

7 Giugno 2014

Il dirigente dell'istituto di Villa Verrocchio scrive una lettera alle famiglie. Le aule dell’elementare sono state disinfestate

MONTESILVANO. Un episodio di presunta scabbia, che ha colpito un'alunna della scuola elementare di via Lazio, ha generato nelle ultime ore un notevole allarmismo tra i genitori dei bambini che frequentato l'istituto di Villa Verrocchio. A creare agitazione in particolare una comunicazione, a firma del dirigente scolastisco Roberto Chiavaroli, che le famiglie hanno ricevuto nella giornata di ieri, in cui si metteva in luce il caso di «acariasi» e s’ invita a tenere sotto controllo eventuali campanelli d'allarme. «Si comunica che si è recentemente verificato un caso di acariasi nel settore della scuola primaria», si legge nella missiva. «Il caso è naturalmente sotto controllo con contestuale non frequenza della scuola. Si segnala quanto sopra», prosegue il dirigente, «per dare consapevolezza a quanti in indirizzo, al fine di attenzionare eventuali sintomi».

La nota ha generato preoccupazione tra i genitori, alcuni dei quali hanno addirittura preso in considerazione l'ipotesi di non mandare i propri figli a scuola. «Le famiglie non devono aver alcun timore», garantisce Chiavaroli spiegando che la lettera è stata inviata per tranquillizzare i genitori dopo che nei giorni scorsi si stava assistendo a un crescente tam tam. «Per prassi, infatti, quando un dermatologo accerta un caso di questo genere», prosegue il dirigente scolastico, «è obbligatorio segnalarlo alla Asl che, a sua volta, valuta la situazione specifica e, solo in caso di reale necessità, allerta il dirigente scolastico per le dovute misure di precauzione che, ovviamente, variano a seconda della patologia riscontrata».

In questo caso la Asl, che a detta di Chiavaroli è stata prontamente informata dallo specialista, non ha ritenuto necessario prendere alcun provvedimento. «L'acariasi è una patologia che può essere trasmessa soltanto se c'è un contatto tra pelle e pelle. Ma l'episodio è avvenuto il 3 giugno», prosegue, «e la bambina in questi giorni non sta frequentando la scuola per cui è da escludere qualsiasi forma di contagio considerando anche che il parassita muore nell'arco delle 36 ore».

Per scrupolo, il dirigente scolastico ha ritenuto opportuno avvertire le famiglie degli alunni, che frequentano non solo l’istituto elementare ma anche la materna, ospitata all'interno dello stesso edificio di via Lazio, affinché potessero prestare attenzione a eventuali sintomi. «Infine, proprio per scongiurare qualsiasi tipo di pericolo e di preoccupazione tra bambini e genitori», chiosa Chiavaroli, «nel pomeriggio di oggi (ieri, ndc) il Comune provvederà a disinfestare l'intero edificio».

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