Morta l’imprenditrice Di Paolo Aveva 48 anni, lascia due figli

PESCARA. C’era tanto dolore dietro quel bellissimo sorriso. Ha tenuto nascoste le sue paure, legate ad una malattia che credeva di aver sconfitto quattro anni fa, persino agli amici più cari. Ha...
PESCARA. C’era tanto dolore dietro quel bellissimo sorriso. Ha tenuto nascoste le sue paure, legate ad una malattia che credeva di aver sconfitto quattro anni fa, persino agli amici più cari. Ha lottato per vivere fino all’ultimo istante, poi giovedì, intorno alle 18 si è arresa, nella sua casa dei Colli, circondata dall’affetto della famiglia.
Se ne è andata con discrezione, come era nel suo stile, Raffaella Di Paolo, 48 anni, imprenditrice pescarese, titolare del negozio di articoli per estetisti Professional beauty shop di via Ilaria Alpi (zona Tiburtina), fondato da papà Fulvio, originario di Moscufo, scomparso da tempo.
Lascia il marito Michele Blasiotti, costruttore, i figli Annalisa e Christian, 18 e 15 anni, entrambi studenti, la madre Paola, il fratello Gianni, i suoceri Gradito e Silvia.
I funerali si terranno stamani alle 9 nella cattedrale di San Cetteo. La salma riposerà nella cappella di famiglia a Moscufo.
Era legatissima alla famiglia, il lavoro e i viaggi intorno al mondo erano le grandi passioni di Raffaella Di Paolo che guidava l’azienda insieme al fratello. Ne aveva preso le redini dopo il diploma di programmatore informatico all’istituto Manthoné negli anni ’90. Suo compagno di scuola è stato l’assessore al Commercio, Alfredo Cremonese che ricorda: «Era una ragazza meravigliosa, sempre sorridente, dolce, dedita alla sua famiglia che abbraccio forte. Oggi mi sento di dire che a parte i numerosi amici, è in lutto anche il Manthoné, dove siamo cresciuti e ci siamo formati». Non aveva fatto trapelare nulla della sua malattia, tornata ad aggredirla circa un anno fa. Così come sono state tante le opere di carità nei confronti dei più deboli, che conduceva in silenzio.
Il cugino, Vincenzo Nespole, racconta una donna «energica, bellissima e piena di vita. La bontà fatta persona. In silenzio ha combattuto fine alla fine, non voleva arrecare dolore a nessuno. Pensava di farcela, voleva farcela, ama tantissimo la vita» si sfoga, commosso, il cugino. I sogni, Raffaella, li aveva realizzati tutti con una bella famiglia, un lavoro di cui era soddisfatta, i viaggi in mezzo alla natura, come testimoniano i tanti scatti sul suo profilo social dove chi l’ha amata ha lasciato pensieri di affetto, incredulità e commozione. (c.co.)
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