Morta nel sottopasso, scagionato il vigile
PESCARA. E’ stata archiviata la posizione di Mario Fioretti, il colonnello della polizia municipale, che era stato coinvolto nell’inchiesta per omicidio colposo per la morte di Anna Maria Mancini, la...
PESCARA. E’ stata archiviata la posizione di Mario Fioretti, il colonnello della polizia municipale, che era stato coinvolto nell’inchiesta per omicidio colposo per la morte di Anna Maria Mancini, la donna di 57 anni morta all’alba del 2 dicembre 2013 ingoiata dall’acqua nel sottopasso di Fontanelle. Fioretti era stato indagato, insieme ad altre tre presone, in veste di responsabile del Comune delegato alla sicurezza stradale e secondo il pm Silvia Santoro – come aveva sostenuto inizialmente – Fioretti non aveva «adottato tutte le misure possibili e necessarie per evitare la morte di Mancini pur in occasione di un evento straordinario tempestivamente e formalmente annunciato». Ma per il colonnello, assistito dall’avvocato Roberto Mariani, è stato lo stesso pm a chiedere l’archiviazione, poi accolta dal giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio che ha così motivato la sua scelta: «Fioretti non ha partecipato alla condotta che determinava il decesso della donna. Ma, come appartenente alla polizia municipale, ha eseguito le direttive impartite dai responsabili del Comune e della Protezione civile e risulta che gli enti citati hanno disposto la chiusura del sottopasso».
Quindi Colantonio non ha ravvisato reati e ha deciso di scagionare Fioretti. Nell’inchiesta per la morte di Mancini restano ancora coinvolti, invece, altre tre nomi accusati sempre di omicidio colposo.
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