Morte Ciarelli, la verità dai filmati: s’indaga per omicidio stradale

Dash cam sulla macchina dei carabinieri, il fascicolo per ora senza indagati
SILVI
Le prime certezze orientano la bussola di un fascicolo giudiziario aperto per omicidio stradale e per ora senza indagati. Sono le immagini della dash cam sulla macchina dei carabinieri contro cui si è schiantato lo scooter guidato dal 43enne Massimo Ciarelli, morto nel violento scontro di mercoledì sera sulla statale 16, al confine tra Marina di Città Sant’Angelo e Silvi. A Montesilvano non si è fermato all’alt dei carabinieri e da lì è iniziato l’inseguimento prima sulle strade pescaresi e poi su quelle teramane.
Un punto di partenza per una indagine che si annuncia complessa e che, ma questa al momento è solo una ipotesi, potrebbe rimanere anche senza indagati in questa prima fase. La Procura, infatti, potrebbe decidere di avvalersi del modello 45 bis, il nuovo registro introdotto a maggio (dopo gli scontri di Torino) dal ministero della Giustizia per i pubblici ufficiali e gli appartenenti alle forze dell’ordine. Serve al pubblico ministero per annotare in via preliminare i fatti di reato senza nessun indagato immediato permettendo di svolgere accertamenti preliminari con le stesse garanzie previste per accertamenti irripetibili come un’autopsia o una consulenza.
Perché sono questi i primi due atti che andranno a definire il fascicolo della pm Elisabetta Labanti (intervenuta subito sul luogo dell’incidente insieme al procuratore Ettore Picardi): l’autopsia che sarà disposta già nelle prossime ore e una consulenza cinematica sui mezzi sequestrati. Il resto arriverà dalle immagini (sono state acquisite anche quelle di diversi sistemi di videosorveglianza della zona dell’incidente) e dalle testimonianze dei tanti automobilisti che a quell’ora si trovavano a transitare sulla statale 16, proprio al confine tra il territorio pescarese e quello teramano.
Le indagini sono state delegate alla polizia stradale di Teramo e alla polizia locale di Silvi con gli agenti che già nelle ore immediatamente successive all’incidente hanno raccolto le prime testimonianze. A cominciare da quella del passeggero dello scooter, un 33enne residente a Montesilvano conosciuto dalle forze dell’ordine, che è caduto dalla moto. L’uomo, rimasto illeso, è stato subito sentito come persona informata dei fatti. Per lui, almeno per ora, nessuna contestazione di reato.
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