Morte in culla o rigurgito, le regole della Croce Rossa

27 Gennaio 2020

PESCARA. La tragedia del piccolo di Spoltore, oltre alla dolorosa partecipazione che suscita, allarma e terrorizza le mamme che hanno un neonato da accudire con la consapevolezza, a maggior ragione...

PESCARA. La tragedia del piccolo di Spoltore, oltre alla dolorosa partecipazione che suscita, allarma e terrorizza le mamme che hanno un neonato da accudire con la consapevolezza, a maggior ragione dopo il dramma di ieri notte, che mille attenzioni e mille occhi non possano comunque bastare. Intanto però ci sono delle regole per un sonno sicuro, stilate dalla Croce Rossa italiana. Principi che gli stessi volontari di Pescara divulgano sul territorio attraverso corsi e incontri periodici con le mamme in attesa. Dieci regole che purtroppo nulla possono, invece, contro la sindrome della “morte in culla”, Sids (sudden infant death syndrome) per la quale non è stata ancora definita con sicurezza una specifica causa medica in grado di spiegarla. La definizione, infatti, si applica quando si possono escludere, (previa autopsia e analisi dello stato di salute del bambino e delle circostanze della sua morte), tutte le altre cause note per spiegare il decesso del neonato, da malformazioni a eventi dolosi.
Queste, intanto, le regole principali suggerite per i bambini fino a un anno di età, tenuto conto, come si legge nel decalogo della Croce Rossa, che nei neonati «il controllo del respiro è meno efficiente» e che «alcune posizioni del bambino durante il sonno possono essere fattori di rischio per l’ostruzione delle vie aeree».
La prima regola riguarda la posizione del bambino: nei primi mesi di vita il neonato va posizionate sempre a pancia in su, sia durante il riposino diurno che durante il riposo notturno. Il piccolo nNon va fatto dormire a pancia sotto né sul fianco. Importante far dormire il bambino su materassi rigidi, senza utilizzare cuscini, coperte, piumoni o altre superfici morbide ingombranti.
Nel decalogo, un altro punto importante è il letto stesso: nella culla non vanno tenuti oggetti soffici, giochi o biancheria sfusa: il neonato deve dormire nel suo letto, nella stanza dei genitori, ma non nel loro lettone. Non va coperto eccessivamente e non va tenuto stretto nella coperta mentre dorme. Anzi, il bambino va vestito con indumenti leggeri e la temperatura della stanza deve essere confortevole come per l’adulto. La temperatura ideale è 18-20°. Con la febbre il bambino può aver bisogno di essere coperto di meno, mai di più. Quanto al ciuccio: si può usare durante il sonno, ma dev’essere con una mascherina rigida e di forma anatomica, conforme alla norma di sicurezza europea.
E ancora, non bisogna fidarsi ciecamente dei prodotti elettronici per monitorare il sonno del piccolo.
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