Morto in auto, l’identità resta un mistero

3 Luglio 2022

A breve l’autopsia svelerà come e quando è deceduto il 50enne trovato sotto la circonvallazione

MONTESILVANO . Si saprà domani, o al massimo martedì, come è morto e da quanto tempo l’uomo trovato senza vita, venerdì mattina, in un furgoncino abbandonato in una traversa di corso Umberto a Montesilvano, vicino allo svincolo della circonvallazione. Finora non si sa chi sia: il corpo era in avanzato stato di decomposizione e senza documenti, rendendo pertanto difficile l’identificazione. Il magistrato di turno ha già disposto l’autopsia, affidata alla medicina legale della Asl, diretta da Ildo Polidoro. Autopsia che dovrebbe essere eseguita nella giornata di domani.
Stando ai primi accertamenti, dovrebbe trattarsi di uno straniero di circa 50 anni. L’ipotesi è che quell’uomo sia un marocchino senza fissa dimora, che frequentava abitualmente la zona, dove era conosciuto da tutti come Aziz e dove da una settimana non si vedeva più. Nella stradina, in cui è stato scoperto il corpo, c’è la Casa della solidarietà, a cui ogni tanto anche lui bussava.
Della vicenda si stanno occupando i carabinieri, ad allertare i quali attorno alle 8 di venerdì è stato un residente, Andrei Suta. Come lui stesso racconta, da giorni sentiva provenire dalla strada un cattivo odore, diventato via via insopportabile, e così ha deciso di andare a controllare se per caso vi fosse qualcosa nel furgone, notando il corpo sopra un vecchio materasso. «Mi è sembrato subito Aziz», sottolinea, «in effetti da una settimana circa non si vedeva più in giro. Sino ad un mese fa, dormiva sotto al cavalcavia, poi dopo l’ultima pioggia si era trasferito da queste parti. Zoppicava e aveva sempre con sé una stampella, che però dentro al furgone non c’era».