Morto nella casa in fiamme: è omicidio. Arrestato a Penne il presunto assassino dell'ex maresciallo

13 Settembre 2015

Gabriele Giammarino, ottant'anni, aveva prestato servizio nell'aeronautica. Secondo i carabinieri l'incendio divampato nella sua casa è stato un tentativo di depistaggio

PENNE. L'ex maresciallo dell'aeronautica, Gabriele Giammarino, ottant'anni, è stato ucciso questa mattina nel suo appartamento di viale Santo Spirito a Penne. Per l'omicidio i carabinieri hanno arrestato un 40enne del posto. Giammarino ha riportato diverse ferite di arma da taglio e una ferita in testa dovuta a una caduta o a un corpo contundente. Il presunto assassino ha tentato di incendiare la casa dell'anziano ma il tentativo di depistaggio è fallito.

L'allarme è scattato questa mattina, dopo che alcuni condomini della palazzina hanno sentito strani rumori e hanno visto del fumo provenire dall'appartamento dell'anziano. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi e sul posto sono arrivati i carabinieri di Penne, coordinati dal capitano Alessandro Albano. I vigili del fuoco, arrivati da Pescara con due squadre, hanno domato le fiamme e subito hanno preso il via gli accertamenti e le indagini dei carabinieri, coadiuvati dal personale della scientifica.

L'ex maresciallo viveva da solo ed era conosciuto da tutti in paese. I vicini di casa raccontano che l'ex maresciallo solitamente usciva ogni giorno alle 7:15 e non apriva mai agli estranei. È possibile che Giammarino sia stato bloccato mentre stava per uscire di casa e sia stato spinto con la forza all'interno.

Le testimonianze dei vicini e le immagini di alcune telecamere posizionate in viale San Francesco hanno portato gli investigatori, già intorno alle 11, sulle tracce del sospettato che è stato condotto nella caserma dei carabinieri prima a Penne e poi a Pescara. È stato interrogato a lungo dai militari dell'Arma.

Il corpo Di Giammarino sarà sottoposto ad autopsia per stabilire con esattezza le cause del decesso. Il pm di turno è Mirvana Di Serio. Sul posto anche i militari del comando provinciale di Pescara e il maggiore Massimiliano Di Pietro, che guida il Nucleo investigativo.