Morìa di pesci nel Saline È allarme per il mare

27 Settembre 2018

Il sindaco convoca gli albergatori e l’associazione che ha scoperto lo sversamento «Servono controlli lungo il fiume per intervenire prima dell’estate 2019»

MONTESILVANO. Albergatori e amministrazione comunale in allarme per il pessimo stato di salute del Saline. A pochi giorni dallo sversamento di materiali organici nel fiume, messo in evidenza dal personale tecnico della Onlus Nuovo Saline, e che ha causato la morte per anossia (mancanza di ossigeno nell’acqua) di migliaia di pesci, il timore del sindaco Francesco Maragno e degli operatori turistici è che simili criticità ambientali possano compromettere la futura stagione turistica montesilvanese. Per questa ragione, il primo cittadino ha convocato due giorni fa un incontro con gli albergatori e i rappresentanti dell’associazione ambientalista che ha lanciato il primo grido d’allarme sulla moria della flora ittica, principalmente cefali, per valutare le azioni necessarie da mettere in campo per salvare la vocazione turistica della città. «Abbiamo convocato questa riunione», afferma l’assessore al Turismo Ernesto De Vincentiis, «perché non possiamo permettere che la disattenzione di alcuni enti metta in discussione il grande lavoro fatto quotidianamente dagli operatori turistici della nostra città e di questa amministrazione. Vogliamo tracciare un percorso affinché gli organi competenti eseguano tutti i controlli necessari lungo l’asta fluviale così da individuare e mettere in atto soluzioni concrete prima della prossima stagione estiva».
Stando ai rilievi fatti dai volontari di Nuovo Saline, lo sversamento sembrerebbe provenire da un tombino dell’Aca sul territorio di Città Sant’Angelo, per cui riferibile al sistema fognario della città angolana. «La qualità delle acque di Montesilvano ha registrato per sette anni consecutivi valori perfettamente nei limiti legislativi», ricorda l’assessore. «Nel corso di questa stagione estiva, invece, l’ultimo campionamento nella zona a 100 metri a sud dalla foce del fiume Saline ha messo in evidenza valori fuori norma. Impossibile non ipotizzare una connessione con lo sversamento che l’associazione Nuovo Saline ha riscontrato nei giorni scorsi. È chiaro che è necessario che venga eseguito uno screening ufficiale dagli Enti competenti, affinché vengano programmati gli interventi risolutivi».
Il rischio è che questa emergenza ambientale possa avere ripercussioni sull’intero comparto turistico che a Montesilvano, nel periodo estivo, registra numeri davvero corposi.
«I dati pubblicati proprio in questi giorni dal Movimento turistico per il 2017», evidenzia a tal proposito Adriano Tocco di Federalberghi, «pongono Montesilvano in cima alla lista delle 15 città abruzzesi con 136.406 arrivi e i dati parziali del 2018 ci anticipano già un incremento di tale dato, sicuramente significativo. È evidente che dobbiamo valorizzare tale capacità ricettiva, partendo proprio da una qualità delle acque eccellenti».
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