Moscufo e Città S.Angelo senz’acqua 5mila persone
Ma l’emergenza idrica che attanaglia i due centri dovrebbe rientrare entro oggi Popolazione esasperata, il sindaco del comune angolano riapre le scuole
MOSCUFO. Riaprono le scuole, oggi a Città Sant’Angelo, dove l’emergenza idrica che attanaglia da giorni tutto il paese alto, circa cinquemila persone, dovrebbe rientrare entro oggi, come ha assicurato ieri alle 19 il sindaco Gabriele Florindi dopo una domenica di soprallughi e verifiche al serbatoio centrale di Colle di Sale collegato all’adduttrice principale di Farindola, da giorni interessata da guasti e rotture dopo le frane provocate anche dal maltempo dei giorni scorsi. «Il serbatoio ha iniziato a riempirsi ed entro la giornata di lunedì (oggi ndr) il flusso di acqua dovrebbe regolarizzarsi dappertutto».
Un problema che, nonostante le quotidiane rassicurazioni da parte di Aca e la società 2i rete Gas che ha preso il posto di Enel Gas, persiste da otto giorni in diverse contrade del comune di Moscufo dove è emergenza idrica per almeno 200 famiglie, 600 persone in tutto. «Ho mia madre di 94 anni allettata», protesta Doriana Di Marco residente in contrada Salvaiella, l’ultima frazione del comune di Spoltore al confine con Moscufo dove abitano 5 famiglie, «perché tra pannoloni e lavaggi vado a prendere boccioni di acqua alla fontanella del cimitero di Moscufo, per poi riscaldarla. È uno strazio». Una protesta che accomuna decine di famiglie, come quella di Rodolfo D’Intino che ieri pomeriggio era tra i numerosi abitanti che con il sindaco Alberico Ambrosini e vari assessori comunali hanno assistito all’ennesimo sopralluogo dei tecnici in contrada Seranica dove c’è la presa di carico del serbatoio e dove manca l’acqua da otto giorni come nelle altre contrade di Astignano, Villa Fibi e Valle Pelillo. «Il problema», spiega il sindaco che ha continuato a fare verifiche fino all’una di ieri notte, «è la pressione dell’acqua. In pratica dopo la rottura della condotta di Farindola si sono svuotati tutti i serbatoi dei comuni che vanno da Loreto a Montesilvano e Città Sant’Angelo, fino a Moscufo e a Caprara. A guasto riparato, tutti questi comuni stanno attingendo acqua e la pressione non ancora torna in maniera adeguata. È proprio la pressione dell’acqua che non arriva a pompare l’acqua che servirebbe, a lasciare a secco almeno 600 abitanti delle contrade di Moscufo dove, ci hanno assicurato, entro domani (oggi ndr) dovrebbe tornare l’acqua. Sono tre giorni che stiamo monitorando e», conclude il sindaco, «ci sentiamo impotenti di fronte alle continue rassicurazioni. Ci dicono che è questione di tempo, speriamo che il problema si risolva davvero anche se, fortunatamente, la zona delle scuole non è interessata da questo problema».(s.d.l.)
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