Movida, c’è il defibrillatore E ora il corso per i gestori

L’apparecchio è stato installato in via delle Caserme su richiesta degli operatori Summa: «Aumenta la sicurezza della zona. Il 118 ci insegnerà come va usato»
PESCARA. Un defibrillatore per soccorrere chi dovesse sentirsi male nel centro storico della città. E per rendere più sicure le notti del divertimento nelle stradine di Pescara vecchia. Da ieri un apparecchio salvavita è posizionato in via delle Caserme, all’altezza del civico 54, ed è operativo, funzionante. L’installazione rientra in un progetto della Regione che sta coinvolgendo tutti i comuni abruzzesi, per fare in modo che ogni centro sia dotato di un defibrillatore. E Cristian Summa, presidente del consorzio Pescara Vecchia, ha colto l’opportunità al volo e ha chiesto di aderire, condividendo pienamente le finalità del progetto, che viene portato avanti con il 118, capofila per la distribuzione. I defibrillatori sono geolocalizzati grazie al Wi-Fi che consente il collegamento dell’apparecchio con la centrale del 118. Questo vuol dire che gli operatori del 118 controllano a distanza «se il defibrillatore sta lavorando e come sta lavorando, in modo da monitorare in tempo reale le condizioni della persona soccorsa (attraverso l’elettrocardiogramma) e far intervenire equipaggio e mezzo necessari», come spiega il coordinatore infermieristico del 118 di Pescara, Enrico Di Sigismondo.
«Avere un defibrillatore aumenta la sicurezza perché consente di salvare delle vite», dice Summa. «Certo, sarebbe meglio se non ce ne fosse bisogno, ma è ancora meglio averlo a disposizione ed essere pronti ad intervenire». Summa non si limiterà a questo, però. Ora intende «coinvolgere gli operatori del centro storico a seguire il corso del 118 che consente di imparare l’uso del defibrillatore. E frequenterò questa lezione con una quindicina di gestori». Se tutto questo è possibile, sottolinea Summa, «è grazie alla Regione (il progetto è seguito da Lorenzo Pingiotti) e a Vincenzo Lupi del 118», conclude il presidente del consorzio che ieri ha assistito all’installazione da parte di Francesco Ciattoni.
C’era anche Di Sigismondo, che fornisce alcuni numeri. Solo negli ultimi due o tre mesi sono stati installati «170 defibrillatori nelle 4 province e il 118 forma diecimila persone ogni anno con i corsi di Blsd, gratuiti e aperti a tutti coloro che hanno il defibrillatore. Seguendo un corso di rianimazione cardiopolmonare si impara a riconoscere i segnali tipici di un arresto cardiaco e ad usare l’apparecchio. È importante diffondere queste nozioni e con la Regione abbiamo scelto il centro storico per l’alta concentrazione di giovani, che sono sempre più a rischio. Per quanto ci riguarda», conclude, «gli operatori del 118 si adoperano al massimo ogni giorno negli interventi salvavita».

