Movida e orari, il Comune tira dritto: niente deroghe E a Natale si rischia la crisi

Faccia a faccia in Comune tra i residenti, le associazioni degli esercenti e i politici L’assessore Zamparelli: «Nessuna necessità di restare aperti fino a notte fonda»
PESCARA. Niente deroghe fino al 31 gennaio prossimo. Saltano quindi anche le modifiche sugli orari del coprifuoco in piazza Muzii richieste da una parte del partito di Fratelli d’Itlia al sindaco Carlo Masci (Forza Italia), in particolare dal deputato Guerino Testa (FdI) e dal segretario provinciale di FdI Stefano Cardelli. L’assessore al Commercio Zaira Zamparelli si dice pronta al «dialogo e al confronto» con residenti, associazioni di categoria ed esercenti, ma al momento non c’è nessun dietrofront sull’ordinanza che ordina lo sgombero di sedie e tavoli da piazza Muzii dopo la mezzanotte e vita la vendita da asporto di qualsiasi genere di bevanda (i locali, come da legge nazionale, possono restare aperti fino alle 3). Insomma, senza la presa in considerazione della deroghe, salta anche il primo weekend festivo, cioè il ponte dell’Immacolata, che poteva rappresentare una prima boccata d’ossigeno per le attività commerciali. Nulla da fare neppure per il 29 novembre, giorno del Black friday e in cui il Comune avrebbe intenzione di accendere le luminarie natalizie in centro.
il tavolo di scontro Ieri mattina, associazioni di categoria (Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato) e politica si sono seduti attorno al tavolo della Commissione controllo e garanzia, presieduta dal consigliere M5S Paolo Sola. Due ore accese di dibattito e confronto in cui, alla fine, arrivano anche i rappresentanti dell’associazione cittadina “Tranquillamente battisti” che lasciano sul tavolo una istanza per richiedere «la piena attuazione» degli atti varati dal consiglio su piazza Muzii «allo scopo di garantire la preminente tutela della salute dei cittadini rispetto a qualsivoglia interesse secondario». I residenti non escludono di valutare eventuali deroghe purché, specifica il portavoce Federico Di Filippo, «rientrino dei perimetri normativi. L’ordinanza è solo un primo passo avanti. Sì alle mediazioni ma nel rispetto della norma».
I LOCALI Per Gianni Taucci, direttore provinciale di Confesercenti, le restrizioni dell’ordinanza sindacale mettono in ginocchio le attività durante le feste di Natale: «L’affluenza scenderà e ci saranno gravi perdite economiche», commenta. «abbiamo proposto l’installazione di pannelli fonoassorbenti negli appartamenti, ma da parte delle associazioni cittadine non c’è nessuna volontà di trattare». Poi taglia corto: «Da adesso non ci siederemo più ad un tavolo dove ci comunicheranno solo una delibera, ma solo se c’è volontà di ragionare».
LA POLITICA Diversa la volontà del Comune per cui «piazza Muzii dovrebbe vivere tutto il giorno», spiega l’assessore Zamparelli, «se vogliamo essere davvero una città turistico-ricettiva il servizio dei locali andrebbe garantito, cioè, tutto il giorno. Non c'è la necessità di spingersi fino a notte fonda». Per tre mesi andrà avanti l’ordinanza sindacale che Zamparelli ribadisce essere «sperimentale». «Rimaniamo aperti al confronto e al dialogo, ma in questo momento non abbiamo preso in considerazione la possibilità di fare modifiche. Siamo anche convinti che un’ora in più o in meno sull’orario dell’apertura dei locali non faccia poi così tanto la differenza. Ci auguriamo che l’affluenza con scenda». Duro lo scontro con l’opposizione: «È grave che questo tavolo, riunitosi ben nove volte tra il 2023 e il 2024», attacca Sola, «abbia sempre escluso sistematicamente sia i rappresentanti delle associazioni di categoria che quelli dei residenti, nonostante previsti nella sua composizione, a conferma del fatto che chi doveva favorire un confronto non l’ha mai fatto, alimentando anzi al contrario conflitti e divisioni con provvedimenti a senso unico». I dem sono decisi a riportare l’ordinanza all’attenzione del prossimo consiglio comunale (il 20 novembre): «È un provvedimento fatto senza una nuova misurazione dei rumori», sottolinea Piero Giampietro, «è una ordinanza massacrante per le attività proprio a ridosso del Natale. Per di più sconfessata da una parte della maggioranza». Presenti in commissione anche i consiglieri civici Massimiliano Di Pillo e Domenico Pettinari. «Come capogruppo della lista “Pettinari Sindaco”», dice Di Pillo, «presenterò al primo Consiglio disponibile un ordine del giorno che chiederà al sindaco, alla giunta e all’amministrazione tutta, di valutare una leggera modifica all’ordinanza sindacale, che permetta ai proprietari dei locali di poter allungare la presenza dei tavolini fuori dagli stessi a mezzanotte e mezza nei giorni feriali, e all’una e trenta nei fine settimana e festivi, e nel contempo la possibilità di inserire nel prossimo bilancio, la possibilità di usufruire di sgravi o fondi appositi, per insonorizzare gli appartamenti ricadenti nel quadrilatero della movida».

